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Versilia

LE INDAGINI

L'autopsia conferma la dinamica: i due fatti inginocchiare e uccisi

Il sindaco tocca la bara dell’amico
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Il sindaco tocca la bara dell’amico

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 VIAREGGIO. Quattro pallottole per ciascuna delle due vittime: due colpi al torace e due alla nuca. Così Paolo Iacconi, 51 anni, ex rappresentante della Gifas Electric di Massarosa, ha ucciso venerdì pomeriggio Luca Ceragioli, direttore dell'azienda di materiali elettrici, e il suo vice Jan Frederik Hilmer. Lo ha stabilito l'autopsia sui corpi delle due vittime eseguita all'obitorio dell'ospedale Versilia dal medico legale Stefano Pierotti. L'esame dei fori ha inoltre confermato che l'omicida potrebbe aver fatto inginocchiare i suoi due ex capi freddandoli alle spalle con la pistola calibro 7,65 che questi si era portato da Sacile del Friuli, località dove abitava e da dove era partito nella mattinata di venerdì per compiere la strage. Come ha confermato anche l'autopsia, Paolo Iacconi - che un anno fa aveva chiuso consensualmente il rapporto di lavoro come rappresentante della Gifas - si è poi ucciso sparandosi un colpo di pistola alla nuca.  Questo pomeriggio alle 17, intanto, a San Concordio - quartiere di Lucca - si terranno i funerali di Jan Frederik Hilmer: il rito sarà concelebrato da un ministro valdese e da un sacerdote cattolico.  Saranno invece celebrati venerdì pomeriggio a Sacile (Pordenone) i funerali di Paolo Iacconi. Il riconoscimento del cadavere è stato effettuato da un amico di famiglia, in quanto la sorella Roberta è rimasta in Friuli, vicina agli anziani genitori.

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