Sicurezza
Il Fiumetto vip costa 100mila euro
Tanto spende il Consorzio per pulire il tratto di Roma Imperiale
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FORTE. Multe e pulizia del fosso Fiumetto fanno discutere. Dopo la denuncia per le 70 multe fatte dal consorzio ai frontistii, ecco la tisposta di Fortunato Angelini, presidente della Bonifica. «Il Consorzio esegue verifiche di polizia di bonifica e controlIi sui corsi d'acqua di sua competenza che essi siano "Fossi o Canali" poco importa. Importa invece che siano rispettate le condizioni generali "distanze dai cigli dei corpi di fabbrica (muretti, manufatti), recinzioni o altro nel rispetto di quanto previsto dal R.D. 368/1904 a tutela del corso d'acqua", della sua salute. Sul fosso Fiumetto sono in corso accertamenti di questo tipo da parte della polizia di bonifica ormai da tempo, al fine di consentire una regolare e meno costosa manutenzione annuale e una verifica di eventuali scarichi abusivi in una zona di altissimo pregio ambientale. «Preciso che nell'attività di controllo del Consorzio di Bonifica le misurazioni atte a stabilire le distanze, come disciplinate dalle legge, sono state eseguite dal ciglio attuale deI fosso. Ricordo che l'obiettivo del Consorzio è solo uno, tutelare il corso d'acqua sotto l'aspetto idraulico, la sua salubrità, le sue caratteristiche ambientali, le necessità che sono: programmare la manutenzione in condizioni più agevoli e meno costose. «Altre questioni come gli errori catastali o altro, dichiarati nell'articolo, che a noi attualmente non risultano, qualora emergessero, saranno valutati. caso per caso. Ma c'è anche Vivaldo Tonini, memdro della deputazione del Consiglio ad intervenire. «Il fosso Fiumetto, una storia infinita. Ora si rivendica, da parte di alcuni frontisti, una modifica delle carte catastali. «Il dato di fatto è che, ad oggi, la manutenzione del corso d'acqua eseguita dal Consorzio di Bonifica costa, ai consorziati in particolare ed alla collettività in generale, un occhio della testa. Cifre assurde devono essere messe in bilancio (70.000 euro nel 2010; previsti 100.00 euro nel 2011 e 100.00 euro nel 2012) per una pulizia delle sponde che deve essere effettuata con chiatte galleggianti e con tecniche che potremmo definire di microchirurgia. Tutto questo per vincoli e supervincoli imposti sul fosso in virtù di una difesa paesaggistica supportata da dipinti dei luoghi da parte di artisti famosi. «La realtà è che la comunità non avrà più la possibilità di accedere alle sponde con un percorso pedonale, che il Fiumetto continuerà ad avere le acque stagnanti, se non putride, con deposito di materiale inquinante sull'alveo (come sembra di evincere da esami su terre e fanghi eseguiti dal Centro di Biologia Marina ed Ecologia applicata di Livorno per conto del Comune di Pietrsanta nel 2007) e che il consorziato, insomma, dovrà sorbirsi oltre che il danno economico per l'onere della manutenzione a peso d'oro anche la beffa di pagare per ciò di cui, di fatto, non potrà mai usufruire. «Ed allora credo che il Consorzio di Bonifica dovrebbe attivarsi per non avere più in carico la manutenzione del Fiumetto. «Forse potrebbero essere interessati i frontisti a prendere in gestione la pulizia delle sponde e dell'alveo ed il controllo della qualità delle acque e delle terre e dei fanghi. «Sarebbe questo un modo per risolvere - conclude Tonini - la questione di una privacy violata». P.L.
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