Sicurezza
«E' una infezione, non polmonite»
Marco Pomella
L'Asl assicura: «Sotto controllo la situazione alla Casa dei nonni»
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. «Nessun allarme, nessun pericolo di contagio. Perché non si tratta di polmonite». A smentire le voci di un'epidemia di polmonite virale alla Rsa "La Casa dei Nonni" è Vera Caruso, presidente della Crea, la cooperativa che gestisce la struttura. Le fa eco Antonio Latella, direttore sanitario dell'Asl 12: «Non abbiamo riscontrato alcuna criticità». Nel frattempo, però, uno degli ospiti della struttura ricoverato in ospedale è deceduto. L'anziano era ospite della casa di cura di viale Oberdan, a Camaiore, ed era ricoverato all'ospedale Versilia, proprio per alcuni problemi respiratori. Ma non solo, evidentemente. «Si trattava di un paziente molto anziano - dice il dottor Latella - e la morte è sopraggiunta per una serie di patologie». Ma l'allarme è del tutto ingiustificato, ripete il direttore sanitario. «Per quanto riguarda la Casa dei Nonni - afferma - non è stata riscontrata alcuna criticità. E non ci sono stati rilievi positivi per quanto riguarda la presenza di germi di pneumococco, o legionella. Si tratta solo di qualche caso virale, molti dei quali per giunta rientrati». Anche la presidente della Crea cerca di abbassare i toni. «Non c'è alcun allarme. Gli ospiti di questa struttura, i loro famigliari, e gli altri uffici dell'ex ospedale San Vincenzo possono star tranquilli. Non c'è stata alcuna diagnosi di polmonite». Ma solo, a quanto pare, qualche infezione polmonare. «Gli anziani malati - spiega - stanno migliorando. Così come il nostro operatore che non è, come è stato detto, un infermiere. E' stato, comunque, soltanto uno il caso di bronchite che poi è degenerato». Tutta la struttura ha seguito la prassi prevista in questi casi. La "Casa dei Nonni", infatti non ha l'obbligo di avere all'interno della struttura un medico. E anche gli infermieri sono attivi nella Rsa per otto ore al giorno. «Quando un anziano si ammala, o presenta qualche problema di salute - spiega Vera Caruso - chiamiamo il medico di famiglia. Se questo è occupato, o irraggiungibile, ci rivolgiamo al 118 che manda la guardia medica o l'ambulanza. I ricoveri durano il tempo necessario: una volta che il paziente è ricompensato vengono mandati di nuovo alla nostra struttura». Ecco perché qualcuno racconta che negli ultimi giorni c'è stato un continuo via vai di barelle dal terzo piano dell'ex ospedale di viale Oberdan. Per precauzione, comunque, gli anziani affetti da queste patologie sono stati tenuti isolati dal resto della Casa; sono 18 in tutto, quelli che ospita la Rsa. Più 4 per il centro diurno. Si tratta di persone non autosufficienti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google