Sicurezza
La peruviana aveva messo a segno una decina di colpi. Smascherata da un carabiniere in borghese
Presa la bella ladra dei Rolex
Claudio Vecoli
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FINTA VITTIMA. Il maresciallo Alaimo (a destra) che sabato si è fatto adescare dalla ladra Adescava le vittime all'uscita dei locali vip e sfilava loro l'orologio
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FORTE DEI MARMI. Bella e appariscente, approfittava della propria avvenenza per «distrarre» facoltosi uomini d'affari in vacanza a Forte dei Marmi o rampolli di ricche famiglie appena usciti dai locali più in della Versilia e «alleggerli» degli orologi che portavano al polso (con una predilizione per i Rolex). Una tecnica utilizzata negli ultimi giorni per mettere a segno almeno otto-nove colpi nei pressi della Capannina, del Twiga e del Seven Apples. Ma che ha ovviamente attirato l'attenzione dei carabinieri. Così sabato sera i militari hanno sorpreso la ragazza «al lavoro», si sono finti potenziali vittime e l'hanno colta con le mani nel sacco. Una pattuglia in borghese capitanata dal maresciallo Giuseppe Alaimo, comandante della stazione di Forte dei Marmi, sabato sera si è infatti aggirata nelle zone dove la donna aveva messo a segno i precedenti colpi. E, seduta ad un tavolo del bar Morin a Forte, ha notato una ragazza che poteva corrispondere alla descrizione fatta degli uomini derubati. Capelli con riflessi rossi, alta 1 metro e settanta, mulatta, vestita con un abito succinto e assai generoso con gli sguardi altrui, la ragazza sembrava in attesa di qualcosa o qualcuno. Così proprio il maresciallo Alaimo, staccandosi dal resto della pattuglia e mostrando al polso un orologio che poteva sembrare un Rolex, si è avvicinato ai tavoli del frequentato bar. La ragazza si è subito avvicinata, gli ha fatto una serie di esplicite «avances» ed ha cominciato ad abbracciarlo e a provocarlo. Il maresciallo ha finto di cadere nella trappola e si è prestato al gioco. Poi però, quando la ragazza le ha sfilato l'orologio dal polso, l'ha bloccata ed ha atteso l'aiuto dei colleghi che l'hanno arrestata per furto. Condotta in caserma, la ragazza è stata identificata per Lissett Barria Yahayra, trentadue anni, peruviana, già nota alle forze dell'ordine (con altri nomi) per reati contro il patrimonio. Nella borsa che aveva con sé, i carabinieri le hanno trovato anche una parrucca nera e un abito rosa che i militari ritengono utilizzasse per camuffarsi in modo da non essere riconosciuta dopo i colpi. Adesso sono in corso ulteriori indagini per capire se la donna sia la responsabile anche degli altri otto-nove colpi denunciati (ma, visto l'imbarazzo delle vittime, non è escluso che i furti possano essere molti di più) oppure se la bella peruviana agisse con una o più complici. Intanto questa mattina sarà processata per direttissima in Tribunale a Viareggio.
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