Il Tirreno

Versilia

Gifas, oggi riaprono i cancelli

Claudio Vecoli
La sede della Gifas a Piano del Quercione. A sinistra: Luca Ceragioli
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La sede della Gifas a Piano del Quercione. A sinistra: Luca Ceragioli

Dipendenti al lavoro dopo la tragedia: «Luca avrebbe voluto così»

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 MASSAROSA. Dopo la tragedia di venerdì, alla Gifas Electric si cerca di tornare ad una qualche forma di normalità. Questa mattina, dopo due giorni e mezzo tremendi, i cancelli della fabbrica di prodotti elettrici di Piano del Quercione riapriranno i battenti. E i dipendenti torneranno al loro posto di lavoro.  Per tutti loro non sarà facile rientrare nelle stanze dove si è consumato un dramma che nessuno potrà mai cancellare. Ma il segnale che vuol partire dalla Gifas è che la vita, malgrado tutto, deve proseguire. «Così, ne sono sicuro, avrebbe voluto anche Luca Ceragioli», sospira Alessandro Porcelli, responsabile dell'ufficio acquisti dell'azienda.  La produzione ripartirà «normalmente» nel magazzino a piano terra, che non è stato danneggiato dall'incendio appiccato da Paolo Iacconi dopo aver ucciso a colpi di pistola Luca Ceragioli e Jan Himler. E quindi potranno essere evasi prima delle ferie estive gli ordini dall'Italia e dall'estero arrivati negli ultimi tempi. Più complesso sarà invece far ripartire l'attività al primo piano della palazzina, dove si è consumato il duplice omicidio e il successivo suicidio dell'assassino. Qui la fuliggine provocata dall'incendio ha reso momentaneamente inutilizzabili gli uffici che dovranno perciò essere completamente ripuliti.  L'azienda resterà invece chiusa in occasione dei funerali di Luca Ceragioli e Jan Frederik Hilmer. Esequie che non saranno comuni, come sembrava in un primo momento. Ma che si terranno distintamente. Per l'ultimo addio a Ceragioli si pensa ad una celebrazione in programma domani a Bicchio, mentre i funerali di Hilmer dovrebbero essere fissati per mercoledì.  Naturalmente tutto dipenderà anche dall'autopsia sui tre corpi che sarà eseguita quest'oggi all'ospedale Versilia dal medico legale Stefano Pierotti, che riceverà l'incarico questa mattina dalla Procura. Se per qualche motivo l'esame non dovesse concludersi in giornata, anche i funerali potrebbero slittare.  

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