La protesta
Antonioli si dimette da segretario Cgil per protesta coi suoi
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Ferri cortissimi tra la Cgil Versilia e quella provinciale, all'indomani della nomina della nuova segreteria guidata da Rosanna Rosi per il secondo mandato. Ieri si è dimesso Andrea Antonioli, per dieci anni alla guida della Camera del lavoro versiliese, esponente dell'area programmatica "La Cgil che vogliamo". Che all'interno della segreteria provinciale - è l'accusa - non è rappresentata. Nonostante il 36% di voti all'ultimo congresso provinciale, ben quattro punti al di sopra della media nazionale. «Rosanna Rosi ha scelto di governare la Cgil provinciale - spiega Antonioli - con la sola maggioranza dell'organizzazione sindacale. Lo ha fatto con la nomina della nuova segreteria, rompendo un patto unitario e rendendo di fatto più debole l'azione stessa della Cgil». Una volta preso atto delle scelte della segretaria, continua Antonioli, «ho ritenuto di rimettere l'incarico. A quasi cinquant'anni non rinuncio alle mie idee, né ci sto ad essere un segretario dimezzato». Venerdì Antonioli ha riunito il coordinamento dei delegati della Versilia per annunciare la decisione: «C'è preoccupazione - sottolinea Massimo Bracini, segretario della Fiom Cgil provinciale e coordinatore dell'area programmatica di minoranza - perché la situazione nei luoghi di lavoro è ad alta tensione e ci attende un settembre durissimo». Rosanna Rosi, dipendente pubblico nel settore della polizia municipale, ha già annunciato la propria "reggenza" anche della Camera del lavoro della Versilia: «Non so bene come farà - sono le parole di Antonioli -: il rischio è che la Cgil versiliese faccia passi indietro. I processi di sostituzione dei dirigenti (Antonioli dopo dieci anni di incarico avrebbe dovuto comunque lasciare, ndr) non possono essere gestiti con colpi di mano». Antonioli e Braccini hanno in mente cosa ha portato Rosi alla scelta di un governo "ad escludendum": «Hanno pesato pressioni esterne, regionali e forse scambi di posizioni tra le diverse province. Resta il dato di fatto di una irresponsabilità di gestione che avrà ulteriori ripercussioni». Ciò detto, l'annuncio di Antonioli e Braccini è «faremo assemblee pubbliche per spiegare a tutti i lavoratori cosa è accaduto». Per la segretaria il messaggio è uno solo: «Si assuma la responsabilità di aver spaccato la Cgil della provincia di Lucca».
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