Il Tirreno

Versilia

Alla Morina provvedimenti anti odore

L’impianto della Morina
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L’impianto della Morina

Sea: non siamo noi la causa, ma abbiamo migliorato e controllato l'impianto

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 VIAREGGIO. Sea risorse mette in campo tutta la propria dirigenza per spiegare ai cittadini come l'area di compostaggio del verde alla Morina non sia la causa della puzza che si spande sulla città dalla notte all'alba. Schierati all'attacco della puzza Riccardo Battaglia, presidente di Sea ambiente, Franco Mori, amministratore delegato di Sea ambiente, David Marcucci, presidente uscente di Sea risorse (è già a Versilia servizi), Francesco Garruto, amministratore delegato appena arrivato e Mario Del Pistoia, ad in uscita.  Il racconto è quello delle misure messe in atto, d'intesa con Arpat e provincia, per evitare qualsiasi sospetto che la fonte dell'odore mefitico avvertito da mezza città possa essere l'impianto dove viene stoccato il verde.  La Morina è pronta a difendersi dalle accuse - questo il senso delle iniziative messe in campo - utilizzando la tecnologia. A cominciare dal «sistema innovativo che consente di utilizzare i prodotti neutralizzanti della ditta Biothys, società tedesca specializzata nell'abbattimento odori». Intorno all'impianto sono stati posizionate «56 placche contenenti un prodotto gel solido/elastico fissato su dispositivi metallici lungo il perimetro dell'area. Il complesso neutralizzante si libera grazie all'azione del vento e degli agenti atmosferici. Lo scopo è quello di avere un abbattimento delle particelle odorigene». Il secondo provvedimento è stata l'adozione del «liquido neutralizzante Exair» per il lavaggio del suolo mattina e sera.  Contemporaneamente è stato adottato un sistema di «controllo continuo e puntuale di parametri di processo, adeguandolo alle migliori tecnologie disponibili. Attraverso l'impiego di sonde Wireless, posizionate sui vari cumuli, in grado di misurare di continuo temperatura, umidità e percentuale di ossigeno».  Analisi olfattometriche sono state infine commissionate alla "Progress" di Milano, «uno dei pochi laboratori accreditati in Italia all'esecuzione di queste analisi secondo metodi standardizzati da norme tecniche europee».  L'impianto della Morina - sottolinea Francesco Garruto - «è stato controllato da tutti gli organismi preposti il 25 maggio, il 14 luglio, il 19 luglio, il 20 luglio. E nessuna irregolarità è stata rilevata. Mancavano solo le truppe speciali...». D.F.

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