Il dolore
IL RICORDO DI LUNARDINI
«Amico estroverso ed intelligentissimo»
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Lo strazio fuori lazienda 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Luca era un uomo intelligentissimo, alla mano, simpatico, estroverso». Luca Lunardini non si da pace. A parlare non è il sindaco, ma l'amico: «Non si può morire così, come nel Far West...Non è possibile...». I ricordi si rincorrono, uno dopo l'altro: «L'estate scorsa, una sera, mi disse che andava a casa perché era stanco del viaggio a Padova...Seppi così - è l'immagine che ha in mente Antonella - che Luca non perdeva di vista le condizioni di Marco Piagentini, dipendente dell'azienda di Massarosa, ferito in modo gravissimo nella strage di via Ponchielli». Fare le cose senza mettersi in mostra. Lo stile di Ceragioli lo testimoniano tutti così. «Non era in prima fila nemmeno se poi tutti noi sapevano che era lui che, per esempio, organizzava le nostre indimenticabili gite.», continuano Roberta e Antonella. Attonite per le modalità della fine del loro amico: «Lui che già trent'anni fa aveva a cuore i diritti sindacali. E mai l'avrebbe messo "in tasca" agli operai». Ad avvertire Angela Martinelli di quanto stava accadendo a Massarosa Angela Martinelli, è stato il fidanzato della figlia maggiore. Moglie del sindaco Lunardini e amica di Gabriella Neri, sposata con Ceragioli poco prima delle nozze dell'attuale sindaco, Martinelli racconta: «Lavora nel magazzino della "Gifas". Al telefono mi ha detto "Sparano, scappo, scappo". Non ho avuto pace finché non mi ha richiamato...Non avrei mai potuto immaginare». D.F.
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