Gioco
Sindaco-carristi, accordo quasi fatto
Claudio Vecoli
Lunardini offre più «cash» per saldare il 2010. Ma i costruttori alzano la posta
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il sindaco Lunardini ufficializza la sua proposta per «saldare» ai carristi l'ultima tranche dell'edizione 2010 del Carnevale (146mila euro) e i costruttori rilanciano con una controproposta che prevede che la Fondazione copra anche il pagamento dei costi relativi alla sicurezza dei carri, facendo lievitare la cifra del 20 per cento (a 177mila euro). È finito così, ieri mattina, il vertice a tre fra amministrazione comunale, Fondazione e carristi che doveva chiudere il contenzioso fra le parti. Al di là della richiesta dei costruttori (rappresentati ieri da Alessandro Avanzini, Fabrizio Galli e Luciano Tomei), l'aria che si respira è che l'accordo sia ormai prossimo ad essere chiuso. Per strappare l'ok ai carristi, infatti, Comune e Fondazione hanno messo sul piatto più «cash» di quello inizialmente proposto: i 146mila euro che i costruttori avanzano sarebbe in gran parte versato in contanti (circa 100mila euro, grazie a 50mila euro reperiti dal bilancio dell'assessorato alla cultura), mentre soltanto 46 mila euro verrebbero «scontati» dall'affitto degli hangar. Una soluzione, questa, che potrebbe accontentare tutti. O, quantomeno, non scontentare troppo nessuno. Sul futuro dei finanziamenti al Carnevale, il sindaco ha invece garantito che i soldi che non sono ancora stati versati alla Fondazione per il 2010 (1 milione e 300mila euro) saranno pagati con la «manovra» di settembre legata alla vendita della Cittadella. Mentre per il 2011 Lunardini ha promesso un finanziamento pari a quello dell'edizione passata (2 milioni di euro). Un patto fra gentiluomini, quello formalizzato in municipio, visto che non è stato messo nulla nero su bianco. E che sarà legato a doppio filo all'operazione Cittadella. Prima di accettare, poi, i carristi pretendono un altro passaggio formale da parte della Fondazione. Ovvero che il consiglio di amministrazione ratifichi che anche per l'edizione 2011 carri e mascherate ammessi al concorso saranno in ugual numero rispetto a quelli sfilati in occasione del Carnevale 2010, in modo da scongiurare eventuali tagli alle costruzioni. Ma su questo punto non sembrano esserci problemi e già nel corso della prossima riunione la Fondazione dovrebbe votare la delibera che fissa i numeri. Nessun ostacolo, invece, alla firma del «tavolo di lavoro» che negli ultimi due mesi ha tenuto impegnati carristi e Fondazione per la revisione della macchina organizzativa di palazzo delle Muse. Ok dunque all'ingresso dei costruttori nel consiglio di indirizzo della Fondazione (sarà nominato Roberto Vannucci, che nel frattempo diventerà anche presidente dell'Assocarristi) e via libera anche ai tre rappresentanti all'interno della commissione tecnico-artistica (Umberto Cinquini, Gilbert Lebigre e Marzia Etna). Ma prima di dare il via libera finale al lavoro svolto in questi due mesi dal «tavolo», i costruttori attendono l'ufficializzazione dell'elezione di Roberto Vannucci a presidente dei costruttori. Sarà lui, infatti, ad apporre la propria firma a fianco di quella del sindaco (le altre parti hanno invece già siglato il testo). Al di là dei passaggi formali, cosa succederà concretamente adesso? Se non ci saranno intoppi nel corso dell'assemblea dei carristi, potrebbe arrivare il sì all'ultima ipotesi di accordo economico avanzato dal sindaco (mentre, probabilmente, verrà accantonata la questione dei costi della sicurezza dei carri). E potrebbe rientrare lo «sciopero dei bozzetti» che al momento i carristi ancora paventano. Sarà l'ennesima tregua. Più difficile, invece, stabilire quanto durerà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google