Il Tirreno

Versilia

Concorrenza sleale Prossimo obiettivo guerra alle sagre

<b>NELLA BUFERA.</b> Una sagra paesana (Foto d&#146;archivio)
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NELLA BUFERA. Una sagra paesana (Foto d’archivio)

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 CAMAIORE. Il Comune ha parlato chiaro: niente strappi alle regole per gli stabilimenti balneari. E mentre alcuni concessionari accettano la decisione mugugnando, la Confesercenti applaude convinta alla presa di posizione dell'amministrazione.  Che non sarà l'unica. A breve infatti nel mirino rientreranno le sagre paesane.  Le polemiche sono iniziate con i bar e i ristoranti degli stabilimenti balneari.  Che, di norma, dovrebbero somministrare cibi e bevande solo ai propri clienti. Ma che spesso chiudono un occhio e lasciano entrare anche persone "estranee": organizzano feste, piccoli concertini, apertitivi e cene in grande stile. Un sistema che però ha portato gli esercizi di ristorazione (a Lido ma anche a Camaiore) ad alzare la voce.  Il tutto succede in un momento in cui la crisi si fa sentire. Se tutti i locali fossero stati pieni, probabilmente nessuno avrebbe sollevato alcuna obiezione. Ma se la torta diventa più piccola tutti stanno molto più attenti alla fetta che gli spetta.  Le sagre. A quanto pare però a dar "fastidio" a bar e ristoranti non sono solo gli stabilimenti. Ma anche le sagre che spesso si trasformano in ristoranti self-service a basso costo. Il Comune pare però pronto a voler far rispettare i regolamenti alla lettera. Per esempio la norma che stabilisce che le sagre possano vendere solo il prodotto centrale. Ossia se si tratta della sagra del tordello il ristorante può servire tordelli, ma non pizze, grigliate, fritti di pesce e via dicendo.  Ma le regole riguardano anche le modalità di svolgimento delle sagre che possono durare un massimo di 6 giorni consecutivi. Capita invece che i 6 giorni siano "spalmati" su tre differenti fine-settimana. Oppure che una stessa associazione, con diverse sigle e sotto-associazioni, organizzi nell'arco della stessa estate più feste di questo tipo. Per ora nulla è ufficiale, ma non ci meraviglieremmo se a giorni il Comune dichiarasse "guerra" anche alle sagre.  Intanto un elogio chiaro sulla strada intrapresa dall'amministrazione Bertola arriva dall'associazione di categoria Confesercenti. «L'iniziativa dell'assessore al commercio Riccardo Micheli è pienamente condivisa. Sulla base delle proteste di numerosi ristoratori abbiamo sottolineato la concorrenza, ormai insostenibile, fatta nei confronti di ristoranti di Lido e dell'intero Comune da parte di alcuni stabilimenti balneari che organizzavano feste, compleanni, pubblicizzano cene, rivolte non solo alla loro clientela. Tutto questo va naturalmente a penalizzare i ristoranti aperti tutto l'anno che svolgono un importante servizio turistico e che proprio nella stagione estiva, in cui vi sono più turisti ed opportunità di lavoro, si trovano di fronte ad una concorrenza sleale». Ora agli annunci devono seguire i fatti, conclude Confesercenti, e all'iniziativa di Camaiore devono aggiungersi quelle degli altri Comuni.

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di Redazione web