Sicurezza
«Inceneritore, c'è un taglio netto con il passato»
Enrico Friz
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Falascaia, il sequestro dellimpianto «Ben venga il tavolo di confronto proposto dalla Regione»
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Ogni indagine suscita commenti e polemiche che, spesso, portano a verdetti ancor prima che le ipotesi siano confermate. È stato così anche per il recente sequestro di Falascaia. Secondo le opinioni circolate, l'azienda avrebbe commesso illeciti sistematici nella gestione degli scarichi idrici per risparmiare. Un'immagine forte: l'industria che specula sulla pelle della gente a spese dell'ambiente e della sicurezza. Questa ipotesi non è vera e non è credibile. Vorrebbe dire che dopo aver investito oltre 10 milioni di euro per la sistemazione delle emissioni, per risparmiare sui trattamenti acque a fronte di un costo industriale annuo che si avvicina a 20 milioni di euro, ci saremmo esposti a rischi penali, amministrativi, economici e di immagine. Ma è un'ipotesi incredibile soprattutto alla luce del fatto che nel 2008, denunciando alla Procura le gravi irregolarità della gestione precedente (invece di scegliere una soluzione nel chiuso delle mura dell'impianto,) abbiamo non solo permesso di rendere manifesta una situazione pre esistente ma, soprattutto, abbiamo lanciato una sfida: quella di gestire un servizio complesso in modo trasparente ottenendo i primi frutti, ad esempio con la negoziazione della tariffa. Questo ennesimo caso giudiziario - che siamo convinti proverà che gli eventuali scenari accusatori riguarderanno singoli comportamenti o errori di valutazione e non un quadro di sistematico dolo perpetrato dalla precedente gestione con la manomissione dei dati - evidenzia il centro della questione: i cambiamenti avvenuti in TEV e nei suoi rapporti esterni. I cambiamenti sono stati prima di tutto di stile di gestione. Con la nuova gestione dal 2008 è stato avviato un cambiamento concreto di comportamenti aziendali: dove vigeva il silenzio si è scelta la trasparenza (pagandone il prezzo), dove c'erano comportamenti dolosi ora ci sono procedure, dove si risparmiava ora si investe, dove c'era il mutismo oggi si cerca il confronto. Certo come tutti i cambiamenti è un percorso in divenire. I cambiamenti poi hanno riguardato aspetti tecnici di un impianto che è stato progettato dall'Ente Appaltante e realizzato da una Società che non ha più nulla a che fare con l'attuale gestione. È sorprendente quindi che oggi ci si confronti con chi ha avviato un cambiamento epocale come se fosse la stessa gestione che in passato ha dimostrato così tanta spregiudicatezza e disinteresse. Le stesse autorizzazioni, ritenute prima da tutti valide, ora vengono messe in discussione. Il cambiamento nei rapporti con l'esterno è di segno opposto. Oggi enti di controllo e altri interlocutori fanno a gara per denunciare, redigere relazioni e fare dichiarazioni gravi che suonano forzate dopo che dal 2002 al 2008 nulla o quasi è emerso. Dichiarazioni spesso smentite o dai rilievi effettuati che non hanno riscontrato situazioni critiche o dagli stessi autori, come avvenuto il 9 luglio dopo il sequestro, si doveva comunque ammettere che nessuna emergenza ambientale era in corso. Nella corsa a denunciare ed emettere sentenze definitive sulle sorti di TEV, infine, quasi nessuno rileva che nell'area di Falascaia sono state e sono presenti tuttora situazioni di forte criticità ambientale. Riconosciamo questo approccio sistematico ed integrato nella proposta - seria e condivisibile - della Regione di istituire un tavolo di controllo e confronto ampio e partecipato in cui non solo le attività della TEV ma la situazione ambientale del territorio venga analizzata alla luce di tutti i possibili fattori di influenza. Una proposta che sposiamo decisamente e alla quale offriamo tutto il supporto del sistema TEV per individuare possibili aree di miglioramento delle nostre attività, anche perché del tutto coerente con la nostra scelta di gestione in trasparenza e mediante il confronto con cui abbiamo voluto segnare una netta discontinuità col passato. Enrico Friz è amministratore delegato della società Tev
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