Il dolore
Larini getta la spugna: pesano la crisi del settore ma anche le ragioni di vicinato
Chiude l'ultimo cinema
M.P.
◗
Il cinema Tirreno di via del Secco Niente più film nell'arena estiva di via del Secco
2 MINUTI DI LETTURA
LIDO. Un bel film, anche se uscito nella sale un mese prima. Ma che importa, tanto al cinema, in città, non c'era stata la possibilità di vederlo. E poi una granita, sotto il fresco degli alberi. E qualche amore sbocciato davanti il maxischermo. Quanti ricordi, di turisti e residenti, legati al vecchio cinema all'aperto di via del Secco. Beh potete anche dimenticare tutto: il cinema quest'anno non aprirà. Forse mai più. Per parlare dell'origine di quel cinema all'aperto bisogna tornare indietro nel tempo di molto, qualche decennio. E la decisione di lasciarlo chiuso nell'estate 2010 non è stata certo presa alla leggera dall'attuale gestore, Fabrizio Larini. Per lui una questione di cuore, oltre che economica. «Mi ricordo ancora - ci racconta - quando a 14-15 anni mio padre mi ci portava». I conti però non tornano. «Da qualche anno l'apertura del cinema estivo era diventato un problema». Colpa della crisi che ha colpito un po' tutti. Senza escludere i cinema, quelli estivi all'aperto in particolare. «Oggi il mercato è cambiato. Non si può più proporre una pellicola di un mese prima. Perché dopo 2-3 settimana che esce in sala - spiega il gestore - lo stesso film si trova già in dvd, sulle pay-tv, sulle tv satellitari e persino su internet». Per l'estate 2010 quindi niente cinema all'aperto. «Ma se le cose non cambiano - dice un Larini evidentemente dispiaciuto - probabilmente quel cinema non aprirà mai più». Lido perde così ogni possibilità di offrire film su maxischermi, visto che già da tempo hanno chiuso anche il cinema Cristallo e quello di via del Fortino. La crisi è la motivazione ufficiale. Sembra però ci sia anche altro dietro la decisione di chiudere i battenti. Ad esempio, con l'edificazione avvenuta negli anni nella zona limitrofa all'area del cinema, sembra siano venute a mancare le condizioni di sicurezza (le distanze per intenderci). Aspetto che però potrebbe essere facilmente superato togliendo qualche fila di posti a sedere. Quel che invece pare andare in conflitto diretto con l'attività del cinema è la Misericordia di Lido. Che, negli ultimi anni, organizza spesso concerti, feste, cene. Non poche le lamentele dei clienti del cinema negli anni passati. «Si paga un biglietto - dicevano - ma invece di sentire le parole degli attori si sente la musica della festa qui accanto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
