Il Tirreno

Versilia

Centro città sporco e a pezzi

Donatella Francesconi
<b>L&#146;OCCHIO SULLA CITT&Agrave;.</b> Da sinistra: il presidente di Sea, Battaglia, guarda i rifiuti abbandonati; marciapiede in via Cavallotti; cartello a terra in piazza D&#146;Azeglio
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L’OCCHIO SULLA CITTÀ. Da sinistra: il presidente di Sea, Battaglia, guarda i rifiuti abbandonati; marciapiede in via Cavallotti; cartello a terra in piazza D’Azeglio

Spazzatura in libertà, marciapiedi groviera, alberi pericolanti

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 VIAREGGIO. Pulizia e decoro: chi le invoca a gran voce e chi dovrebbe assicurarle ad una città turistica. Che accoglie in Passeggiata con le aiuole "arate" e siamo a luglio inoltrato. Che da il benvenuto alla stazione con i cestini dei rifiuti traboccanti.  Le amministrazioni, di qualsiasi schieramento politico, si "appellano" ai costi eccessivi. Ma siamo così sicuri che garantire il minimo decoro di una città richieda cifre da capogiro?  In piazza D'Azeglio tre cose saltano all'occhio: i cartelli del Comune buttati a terra in mezzo alle aiuole; i cestini non richiusi una volta che l'operatore ha cambiato il sacchetto; la pavimentazione che "sbolla" con i pezzi lasciati in giro per la piazza. Quanto costa tirar su un cartello? Quanto l'accuratezza dell'addetto allo svuotamento dei cestini? Quanto il piccolo intervento sulla singola mattonella, prima che tutta la pavimentazione sia da rifare?  Stessa storia in piazza Dante, davanti alla stazione. I portarifiuti quelli da palo traboccano un giorno dopo l'altro. Sono piccoli e con tre bottiglie di plastica lo spazio è esaurito. Ma c'è un'alternativa per lasciare il sacchetto con i resti del pranzo, o per gettare la plastica o la lattina lungo i percorsi che portano al mare? In piazza non se la passano meglio i contenitori più grandi: al posto del sacco in uno è stato collocato, a vista, un vecchio "cestone" blu di plastica.  All'angolo tra via Foscolo e piazza Shelley chiamiamo il presidente di Sea, Riccardo Battaglia a vedere di persona una bella pila di sacchetti abbandonati e non recuperati. «Ho messo bene in chiaro - rassicura Battaglia - che il nostro compito è quello di pulire. I cittadini sono maleducati? Il fine settimana Viareggio e Torre del Lago sembrano traversate dai vandali? Sea deve assicurare la pulizia. Insieme verranno le sanzioni e le campagne pubblicitarie. Ma la città deve venir pulita».  L'occasione è quella di dare un'occhiata in giro insieme ad un uomo dell'amministrazione Lunardini: l'asfalto lato piazza Shelley sembra un lontano ricordo; la spazzatura, lungo il prestigioso viale a Mare, viene lasciata fuori dai cassonetti; in via Mazzini gli alberi pendono fin quasi a toccare i tetti delle auto; in via Cavallotti angolo via Foscolo al marciapiede da frattura assicurata si aggiungono i cocci di un grosso vaso abbandonato chissà da quanto. Uno scenario che aiuta a far finire cartacce, lattine, bottigliette ovunque tranne che tra i rifiuti.  Nel giardino delle scuole Lambruschini una grossa palma è caduta da giorni. Chi abita in zona si chiede: se fosse crollata con i bambini all'aperto?

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di Redazione Pisa