Attenzione
La mostra di Hitler fa boom
Luca Basile
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Lapertura della mostra di Giuseppe Veneziano Ma la polemica non si placa. Mori: io non andrò a vederla
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PIETRASANTA. Il quadro della 'Madonna del terzo reich" fa da esca alla mostra di Giuseppe Veneziano a palazzo Panichi: il primo week end con esposte le tele, oggetto di scandalo, contestazioni e veleni, vede infatti la presenza di un numero record di visitatori, oltre 600 in poco più di un giorno, incuriositi «fino a tarda notte, a conferma del fatto che, al di là delle polemiche, le opere dell'artista - spiegano gli organizzatori della mostra della Gestalt Gallery - destano grande interesse». In realtà i nervi scoperti, a margine della kermesse, restano ben evidenti. «La rappresentazione finale proposta sabato sera davanti al Duomo, che vedeva una sagoma in vetroresina di Gesù Cristo trascinata verso l'alto da palloncini tricolori, mi è sembrato un qualcosa di forzato e di pessimo gusto. Parlo da cittadino e non da politico - afferma il vice-sindaco Luca Mori - la provocazione fine a se stessa la trovo sbagliata. Alla fine, ciò che conta, è la sostanza di quello che si propone. Non andrò, comunque, a vedere la mostra. Se abbiamo, come amministrazione comunale, sbagliato qualche valutazione in tutta questa vicenda? Forse si, di certo di quanto è accaduto si è parlato anche troppo». Nel frattempo il sindaco Domenico Lombardi interviene a piedi uniti nella querelle replicando all'ex primo cittadino Massimo Mallegni. «Dice che ho dimostrato scarsi attributi in questa storia? Lo posso rassicurare: ad attributi, per il momento, sto più che bene. Non vorrei, visto che è argomento di cui dibatte in continuazione, che fosse però lui ad avere problemi in tal senso». A muovere critiche a Mallegni è anche Monsignor Danilo D'Angiolo. «Il sindaco Lombardi e la sua amministrazione hanno avuto un comportamento coraggioso, altro che mancanza di attributi: sono stati chiamati a gestire una mostra voluta dalla precedente giunta, non l'hanno affatto censurata, mettendo a disposizione Palazzo Panichi, ma si sono limitati ad esercitare un loro diritto, che è poi stato quello di negare un logo ed un saluto istituzionale sul catalogo della rassegna. «Un segnale che ha voluto tenere conto delle diverse sensibilità, religiose e ancora dovuti ai fatti di Sant'Anna, presenti sul territorio. «Gli organizzatori della mostra e l'artista - chiosa D'Angiolo - invece di pensare a chiedere un risarcimento danni, dovrebbero ringraziare tutto il battage fatto intorno alla rassegna. Al contrario sarebbe passata inosservata». Sostegno a Lombardi anche dalla segretaria del Pd. «Il sindaco ha agito nell'interesse della città, ricercando comunque il rispetto delle diverse sensibilità. Il dibattito che si è sviluppato in questi giorni è stato da diversi strumentalizzato, da alcuni per pubblicità personale, da altri per attaccare in maniera sterile la nuova amministrazione di Pietrasanta. Il confronto sull'arte non prescinda mai da valori quali l'antifascismo, la libertà di espressione e i sentimenti cristiani».
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