Il Tirreno

Versilia

Un caffè con preservativo

Luca Basile
I bar di piazza Duomo ospitano iniziativa anti Aids
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I bar di piazza Duomo ospitano iniziativa anti Aids

Lotta all'Aids, singolare iniziativa dei bar del centro

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PIETRASANTA. Un caffè ti allunga la vita. O quanto meno ti 'apre' la mente. Sta di fatto che l'iniziativa a firma dei 4 bar di piazza Duomo,- Michelangelo, Iris, Pietrasantese, Caffè del Teatro - di servire, insieme al caffè, un preservativo, posandolo sul piattino insieme al cucchiaino, è messaggio che va ben oltre il lato simbolico. E così sabato 24 luglio, si tornerà, anche se sarebbe opportuno mai smettere di farlo, a parlare di Aids, di sieropositività e ancora di prevenzione 'questa sconosciuta'.  La giornata, la prima in Italia, patrocinata dall'amministrazione comunale, con il consenso di Anlaids Nazionale e Toscana, nasce dall'idea di Maria Cristina Tognetti, esponente sempre dell' Anlaids e autrice del libro "Tutti zitti!" in cui racconta la storia del fratello Stefano, morto di Aids.  «Salvarsi la vita è facile come bere un caffè: usa il preservativo tutte le volte è questo il messaggio - spiega Tognetti - che intendiamo dare. Bisogna vincere la vergogna, facendo si che chiedere il profilattico in farmacia, ad esempio, sia normale gesto quotidiano. Non dimentichiamo che a Pietrasanta, causa l'Hiv, è venuta meno una generazione».  Tognetti si riferisce certo all'alto numero di decessi riconducibili all'Aids.  «Secondo i dati in nostro possesso - spiega Sergio Lo Caputo referente dell'Anlaids - ogni anno in Italia si infettano 4.000 persone. I sieropositivi, sempre nel nostro paese, sono fra i 150 mila e i 180 mila: il 30% di questi non sa di esserlo. La questione è sottovalutata; mentre progrediscono le cure, si assiste ad un'indifferenza crescente rispetto alla problematica: proprio perché di Aids non si parla più, molti adolescenti non usano il preservativo pensando che non vi sia più un alto rischio di contagio. Allo stesso modo i 50-60enni si ritengono immuni, come se la malattia non potesse interessare le persone della loro età. E così crescono i comportamenti a rischio. Nel frattempo, la Toscana, è al terzo posto per numero di malati. E' ragionevole avere paura, se non si è coscienti della portata di questa malattia che può, tranquillamente, essere evitata con una corretta prevenzione».  Il 24 luglio, dal caffè del primo mattino fino a quello del dopo cena, «Pietrasanta e i suoi bar di piazza, metteranno dunque a fuoco una problematica che non va assolutamente sottovalutata. L'iniziativa, che non è certo contro qualcuno, ma intende semplicemente sensibilizzare, è però solamente la prima di una serie - spiegano gli assessori Luca Mori e Pietro Lazzerini - oggi allo studio. Non esiste vergogna là dove si parla di atteggiamenti e di azioni che ti possono salvare la vita».  Certamente una iniziativa che farà discutere, speriamo anche riflettere vista la portata del problema. Da Pietrasanta, prima tappa italiana, di questa iniziativa un messaggio forte.

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