Il dolore
Ombrelloni gratis per un giorno
Manuel Tomei
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PRESIDENTI. Da sinistra Carlo Monti (Viareggio); Luca Petrucci (Lido); Franco Giannotti (Forte) Adesione massiccia in città mentre Lido e Marina si chiamano fuori
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VIAREGGIO. «Oggi siete nostri graditi ospiti». Questo lo slogan dell'iniziativa organizzata in tutta Italia dal Sib (Sindacato italiano Balneari) per protestare contro la direttiva europea (la famosa "direttiva Bolkestein"), che impone di introdurre un regime di maggior concorrenzialità nel settore, introducendo il rilascio delle concessioni tramite asta. Chi si recherà in un qualsiasi stabilimento balneare che aderisce alla protesta, potrà infatti usufruire di tutti i servizi (sdraio, ombrellone e lettino) senza sborsare un euro. I bagni che parteciperanno allo "sciopero" saranno riconoscibili grazie ad un manifesto esplicativo che esporranno all'ingresso e ad una bandiera raffigurante due ombrelloni incrociati sopra la parola stop. «Lo scopo - sostiene Carlo Monti, presidente dell'Associazione balneari di Viareggio - è ottenere visibilità presso l'opinione pubblica, affinchè il governo convochi le associazioni di categoria per discutere dei problemi del nostro settore». «Il rinnovo automatico delle concessioni - continua Monti - ci dava delle certezze, permettendoci di fare investimenti sicuri per migliorare i servizi offerti. Se l'Italia adotterà la direttiva dell'Unione Europea, migliaia di persone che hanno dato la vita a questo lavoro si troveranno in gravissime difficoltà». Il termine che è stato accordato all'Italia per l'adeguamento è stato fissato per il 2015, ma entro dicembre dovrà già essere deciso dalle istituzioni italiane come dare attuazione alla direttiva. Per questo la preoccupazione dei balneari per il futuro delle proprie attività è forte. «Siamo ancora in attesa - prosegue il presidente dei balneari viareggini - che il protocollo di intesa che disciplina la materia, sottoscritto dall'attuale ministro del turismo Brambilla, da tutte le regioni e dai sindacati di categoria nel novembre 2008, venga trasformato in legge. Questo protocollo prevedeva un adeguamento dei canoni in misura sopportabile per le imprese, ma non sappiamo che fine abbia fatto». «Questo prova che siamo disponibili ad un confronto con i rappresentanti del governo, ma fino a questo momento nessuno ha voluto ascoltarci», conclude Monti. Ma riguardo a questa singolare forma di protesta i balneari versiliesi non sembrano affatto procedere uniti. Solo a Viareggio infatti la quasi totalità degli stabilimenti balneari aderiranno all'iniziativa (ben 112), ad eccezione di quelli aderenti al sindacato Fiba, che già nei giorni scorsi aveva annunciato la propria contrarietà. Niente ombrelloni gratis invece a Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta. «Non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali da parte di nessuno, la notizia della protesta ci è arrivata attraverso la stampa» afferma Luca Petrucci, presidente dell'Associazione balneari di Lido. «Dunque - conclude - i 98 stabilimenti balneari di Lido di Camaiore non aderiranno, in quanto non si tratta di un'iniziativa concordata». Anche l'Associazione balneari di Marina di Pietrasanta (che rappresenta 105 attività) fa sapere di aver deciso la non partecipazione alla protesta, non condividendone le modalità. A Forte dei Marmi, infine, l'Unione Proprietari Bagni non ha dato disposizioni ai propri associati. Il presidente Franco Giannotti, infatti, conferma: «Lasciamo piena libertà a tutti i nostri associati di partecipare all'iniziativa, ma abbiamo preferito non adottare una condotta uniforme». Dunque, ombrelloni gratis per un giorno, ma non dappertutto.
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