Italia
Lotta ai bivacchi, c'è chi dice no
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MOVIDA. Un giovane beve alcol (Foto d’archivio)Perplessi giovani ed esercenti per il divieto di alcol dopo le 23
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FORTE. L'ordinanza anti bivacchi davanti ai locali nelle ore notturne (dopo le 23) non è piaciuta granché né ai tiratardi, abituati a fermarsi fuori da pizzerie, discoteche, bar e ristoranti per fare due chiacchiere e decidere il prosieguo della nottata, né tantomeno agli esercenti. I proprietari dei locali si sono trovati tutto a un tratto corresponsabilizzati nell'eliminare queste presenze e le loro eventuali tracce (leggi bottiglie vuote e rifiuti abbandonati). Il che ha fatto impermalire loro e le associazioni di categoria, Confesercenti in primis, il cui direttore Alessandro Cerrai ha parlato di mancanza di concertazione. C'era da aspettarselo. E anche per questo il sindaco Buratti è tornato ieri mattina sull'argomento dopo il primo week end di validità delle nuove disposizioni. «L'ordinanza che ho emesso e che vieta la fruizione degli spazi pubblici nel rispetto del senso civico e del decoro e del diritto alla quiete ed al riposo notturno - ha precisato Buratti - non lede gli interessi di nessuno e tantomeno quelli dei commercianti di Forte dei Marmi, vietando il consumo di alcool all'aperto. Anzi, è un chiaro invito a intrattenersi solo e unicamente nei locali, che garantiscono la presenza di personale adeguato e cortese, nonché di opportuni servizi, a tutela dell'igiene pubblica». «Si tratta - prosegue Buratti - della necessaria tutela, non solo del decoro delle nostre strade e dei nostri giardini ma anche del riposo dei residenti e dei turisti, e degli stessi pubblici esercizi. Da ora in poi, infatti, chi vorrà intrattenersi e gustare cocktail di qualunque genere, anche dopo le 23 potrà farlo solo ed esclusivamente in un bar o in un locale analogo». Gli esercenti hanno vissuto le nuove norme quasi come un'imposizione. «Si tratta di un'ordinanza che certo non prevede alcuna concertazione, - ha terminato il sindaco di Forte - essendo finalizzata alla salvaguardia dell'interesse pubblico contro il fenomeno del "vagabondaggio alcolico notturno", che purtroppo vede tanto adolescenti e non abbandonare lattine, bottiglie e altra immondizia nei parchi gioco, aree dove poi, il giorno dopo, giocano i bambini. Oppure urlare sotto le finestre di incolpevoli residenti. Invece che risentirsi - conclude Buratti - i titolari e gestori dei locali pubblici dovrebbero ringraziarci per quanto abbiamo fatto».
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