Sicurezza
Depuratore, progetto per ampliarlo
Simone Tonini
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IMPIANTO. Il depuratore di Querceta Servono 2 milioni di euro per il primo lotto di lavori
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QUERCETA. Il depuratore consortile di Querceta spesso è al centro della cronaca e del dibattito politico per gli effetti (e talvolta i problemi) che riveste per la piana e la marina. Ciò nonostante, negli anni si susseguono voci e volontà che, al momento, non hanno trovato realizzazione. Invece ieri mattina si è svolta un'importante riunione in Comune a Seravezza tra il sindaco, Ettore Neri (assieme all'ingegner Orsini), il primo cittadino di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, l'assessore di Pietrasanta Pietro Bacci, rappresentati di Gaia (ingegner Franceschini) ed Ato (ingegner Di Martino). Il depuratore consortile, infatti, serve la piana di Querceta, parte di Seravezza, Forte dei Marmi, Montiscendi, Strettoia e 115. «L'incontro è stato molto positivo - spiega Neri - ed è stato illustrato un progetto preliminare per l'ampliamento della struttura in modo da adeguarla alle esigenze del territorio. Stiamo cercando, unendo le forze, di far decollare il progetto da anni in attesa di finanziamento». Servono 3,5 milioni di euro per il suo completamento ma con un primo lotto di 1,9 milioni si potrebbero risolvere molti problemi. «Il nostro Comune provvederà ad approvare il progetto preliminare e se riusciamo ad intercettare i finanziamenti, da Ato attraverso la Regione, nel 2011 potrebbero partire i lavori. In questo primo lotto saranno compresi gli interventi per la realizzazione della terza vasca, necessaria per la tenuta dell'impianto anche ai massimi estivi, le opere di mitigazione ambientale e la cappatura per gli invasi dove si svolgono le operazioni di trattamento dei fanghi, eliminando così definitivamente i cattivi odori, un sistema di gestione ottimale per regolare l'afflusso delle acque piovane, che in caso di precipitazione abbonanti mettono in crisi il depuratore e le procedure per gli espropri nelle aree limitrofe interessate dall'ampliamento». Di sicuro i tempi non saranno strettissimi: una volta trovati i finanziamenti, serviranno un paio d'anni per il primo lotto, molti di più per il completamento di tutti gli interventi. Certamente sarebbe un'opera indispensabile, magari meno appariscente di una rotonda o di un parcheggio ma ben più utile per tutta la Versilia che, peraltro, basa quasi tutta la sua economia sul turismo. Con un depuratore comprensoriale a pieno regime, adattato sulle reali esigenze e calibrato sulla dimensione delle attuali utenze, potrebbero essere chiusi altri impianti analoghi sparsi sul territorio (per esempio alla Ceragiola) con riflessi positivi sulla qualità della vita e dell'ambiente.
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