Attenzione
Bacio gay, il bagnino è in vacanza
Donatella Francesconi
◗
ALLA LECCIONA. Il servizio di vigilanza in mare sulla spiaggia più bella Il sindaco: no all'omofobia, sì al bon ton anche sulla spiaggia
2 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. Riccardo, cinquantenne bagnino massese anti baci gay, «è in vacanza». Lo racconta Pierluigi Teani, titolare della "Blu service" di Lido di Camaiore che ha avuto in affidamento diretto, dal Comune, il servizio di guardiaspiaggia tra dune e mare alla Lecciona. Giovedì due trentenni milanesi erano stati redarguiti: «Ci sono i bambini...non vi potete baciare...». Nella discussione era apparsa anche l'ombra di una possibile multa. Immediata la reazione della comunità gay e lesbo che ha chiesto, per voce di Alessio De Giorgi, direttore del sito "Gay.it", la disdetta del contratto tra Comune e società titolare dell'appalto. Arrivato alla "Blu service" per affidamento diretto dopo che il bando pubblico è andato deserto di offerte per ben due volte. «Qualsiasi episodio di omofobia deve essere censurato». Le parole del sindaco Lunardini sono forti come dovuto. «Se nel comportamento del bagnino si ravvisasse la mancanza della necessaria correttezza si potrebbe ravvedere la giusta causa per rescindere il contratto». Il richiamo del primo cittadino, però, è anche al «bon ton che si deve avere su una spiaggia pubblica. Le effusioni vanno contenute. E questo deve valere per tutti. Se il comportamento dei bagnanti crea disagio il pubblico ufficiale, e casomai si può discutere se il bagnino lo sia o meno, ha il diritto-dovere di segnalare la cosa, con l'educazione sempre necessaria». Nell'Italia del sesso dilagante, dalla politica passando per i mezzi di documentazione, Viareggio riporta in auge il bacio. Si discute di come sia lecito farlo in pubblico, di quanto "spinto" possa o non possa essere, di dove vadano o non vadano messe le mani. La comunità gay e lesbo è pronta, questo pomeriggio, a scendere in spiaggia per un bacio collettivo. Il tam tam viaggerà su Facebook e sui telefonini. Pierluigi Teani, titolare della "Blu service" minimizza: «Vorrà dire che prima o poi farò una bella festa con tutti loro...». Poi difende il proprio dipendente: «In fondo c'è chi i gay li sopporta e chi no...». Lunardini richiama tutti al «buonsenso» e ripropone lo slogan dell'estate cittadina: "Divertirsi senza disturbare". «Non voglio anticipare troppo - prosegue - ma mi sembra che stia dando buoni frutti e qualche turista in città si ricomincia a vedere». Tra dune e mare, nella natura tutela dal Parco, oggi gli ombrelloni si moltiplicheranno. In mezzo a borse frigo, asciugamani, secchielli e palette qualche bacio ci scapperà. «Il mio richiamo è a comportamenti di bon ton», insiste il sindaco. Un concetto relativo - chiosa De Giorgi apprezzando le parole anti omofobia del primo cittadino: «Sono appena tornato da Ibiza, dove non è bon ton presentarsi in spiaggia con il costume...». ALTRO SERVIZIO A PAG.9
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
