Toscana
La sentenza. Il Consiglio di Stato dà torto al Comune
Albergo troppo alto, stop ai lavori Ora si rischiano altri contenziosi
Luca Basile
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LAVORI. Cantiere in città (Foto darchivio) 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Sarà il caos. O forse no. Sta di fatto che la recente sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione al ricorrente, un privato, e torto al Comune, in materia di altezza massima raggiungibile per gli edifici, rischia di innescare tutta una serie di ripercussioni, dal punto di vista del rilascio delle concessioni edilizie, passate e future, sul territorio cittadino. E parliamo di una vicenda originata dall'azione legale di un residente di Fiumetto contro i lavori in progetto al confinante albergo La Bitta. Il cittadino, ritenendosi danneggiato dalle opere di rialzamento e adeguamento strutturale, per cui l'albergo aveva però ottenuto regolare autorizzazione comunale, chiamò infatti in causa la variante relativa agli alberghi e ancora Comune, Soprintendenza e Ministero dei beni Culturali. Sotto accusa il parametro di riferimento dell'altezza media ponderale - calcolo matematico dato dallo sviluppo delle aree delle singole facciate diviso per il perimetro dell'edificio in questione -. Presupposto di ricorso accolto nei mesi scorsi dal Tar e adesso, come detto, dal Consiglio di Stato. Scenari possibili? Difficile dirlo, in questo momento. Si potrebbero, in linea teorica, aprire mille contenziosi fra vicini così come potrebbero essere 'congelate' tutte quelle pratiche, in chiave edilizia, che presuppongono il rilascio delle concessioni basandosi sempre sul requisito dell'altezza media ponderale. Tempi duri, di conseguenza, anche per la variante alberghi. La situazione, giusto precisarlo, è però tutta in divenire e suscettibile di varie interpretazioni. Ed è su queste interpretazioni che il Comune e gli uffici cominceranno a lavorare nei prossimi giorni.
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