Il Tirreno

Versilia

Madonna con Hitler, l'artista ora chiede i danni al Comune

Luca Basile
L’artista Giuseppe Veneziano
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L’artista Giuseppe Veneziano

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PIETRASANTA. La mostra " hot" dell'estate sfiorisce fra carte bollate, manifesti imbrattati, cataloghi " rifatti" all'ultimo tuffo ed anatemi assortiti. Un volume di parole e veleni che hanno elevato al massimo dello share possibile l'interesse intorno alle 34 opere di Giuseppe Veneziano, 39enne artista siciliano, che oggi alle 18 vivranno il loro vernissage a Palazzo Panichi, davanti al Duomo Duomo che, nei giorni scorsi, ha visto salire al cielo gli strali irati del preposto, Monsignor Stefano D'Atri, per i contenuti delle tele e soprattutto per quel manifesto-invito, simbolo della stessa mostra, che ritrae la Madonna con un piccolo Adolf Hitler in braccio. «La prossima settimana aprirò un contenzioso con il Comune: il carattere istituzionale che fa da patrocinio all'esposizione di Veneziano, è venuto meno», spiega l'avvocato Michele Ciolino, mentre i referenti della Gestalt Gallery, promotori della rassegna, rincarano la dose. «L'amministrazione comunale ha preso le distanze, dopo le note polemiche, obbligandoci a ristampare i cataloghi. Questo perché il sindaco, nello stesso catalogo, non ha voluto vedere inserito né il suo saluto, né il simbolo del Comune. E ristampare ha un costo...Si sta creando un clima che non ci piace per niente: fra l'altro abbiamo notizia anche di manifesti imbrattati e preferiamo tralasciare su altri dettagli non proprio simpatici». E Veneziano? Cappellino nero calato in testa, modi gentili, sorrisi mal celati - il battage intorno alle sue opere è da brivido caldo - e le parole che, in parte, ti aspetti. «Si vuole che l'artista non tocchi alcuni simboli, ma questo è sbagliato. Bisogna guardare il bello e il brutto che ci offre la realtà. La mia vicinanza al brutto e alla violenza non è certo perché mi piace: voglio provare a capire. Perché ho scelto la Madonna del terzo reich quale simbolo della mia mostra? Perché ritengo sia la più rappresentativa delle mie opere. So che parlano di tele blasfeme, ma in tutta sincerità non capisco: ho letto da qualche parte che Gesù non si è mai scandalizzato, ma i farisei si: a voi le conclusioni. Le polemiche dei politici? Non me ne curo, non mi interessa affatto, da qualsiasi parte esse vengano». Veneziano è per lo shock sbattuto in faccia al visitatore: Berlusconi, Ratzinger, Hitler, Totò Riina, l'uomo ragno e altre icone del nostro tempo: la provocazione, a dosi non omeopatiche, corre follemente su tela.

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