Sicurezza
Escavo, il Comune alla Regione: servono venti milioni
Donatella Francesconi
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La recente protesta dei pescatori anche contro linsabbiamento del porto 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La Capitaneria ribadisce la necessità di un intervento urgente di escavo per l'interno del porto ed il Comune dice la sua. All'indomani dell'ultimo insabbiamento, quello del "Lady Lau" dei cantieri Codecasa, l'assessore ai lavori pubblici, Roberto Bucciarelli, dichiara: «Vista l'affermazione della Capitaneria è necessario che la stessa ufficialmente chieda al Comune di intervenire, garantendogli l'esclusione di danni per la balneazione». L'urgenza dell'intervento è stata portata, dalla guardia costiera, anche all'ultimo incontro in Regione. Nel corso del quale gli uomini del comandante Fabrizio Ratto Vaquer hanno ribadito di aver trasmesso una serie di segnalazioni ai fini della sicurezza della navigazione. In quell'occasione il Comune di Viareggio rappresentato tra gli altri dall'ingegnere Riccardo Raffaelli, dirigente del settore lavori pubblici, ribadì che «non vi sono al momento possibilità di anticipare i lavori nell'area esterna all'ambito portuale». Tuttavia «può essere previsto un intervento con procedure d'urgenza per rimuovere i primi 30mila metri cubi circa di sedimenti dell'avamporto tramite stoccaggio provvisorio per poi procedere alla rimozione finale con l'intervento complessivo a partire dal prossimo ottobre secondo il progetto predisposto dal Comune». Per quanto riguarda l'interno del porto, però - stando alla nota diffusa ieri dall'assessore Bucciarelli - i metri cubi di sabbia da rimuovere sarebbero più di 30mila: «Per quanto riguarda l'escavo interno del porto sono in corso le procedure per l'affidamento dei lavori con l'apertura delle buste prevista per il 31 agosto. L'importo di tale intervento è pari a 1 milioni di euro e consentirà l'asportazione di circa 100mila metri cubi di sabbia. L'inizio lavori è previsto per il primo ottobre». Inutile cercare sul sito del Comune la gara cui fa riferimento l'assessore: «L'ho firmata tre giorni fa - spiega l'ingegnere Raffaelli - e va sul Bollettino delle opere pubbliche. Comunque mi informo sul perché non sia ancora sul sito». In realtà non è nemmeno sul Bollettino. L'assessore Bucciarelli, però, tocca anche un altro tema fondamentale nel confronto con la Regione: quello delle risorse. «Il Comune è l'ente attuatore - scrive - degli interventi sul porto. E pertanto tutti gli interventi in materia sono posti in essere esclusivamente se e quando la Regione mette a disposizione le risorse relative». Risorse che - sottolinea Buccialrelli - «ad oggi non sono mai state sufficienti a contenere adeguatamente il problema dell'insabbiamento». L'assessore fa un conto: «La quantità di sabbia esterna alla diga foranea accumulatasi negli ultimi anni è di tale portata (oltre 2 milioni di metri cubi) per cui le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione non sono sufficienti». Un intervento vero, secondo Bucciarelli, dovrebbe infatti stanziare 20 milioni di euro l'escavo all'esterno dell'imboccatura. Solo tra 2001 e 2005, però, la Regione Toscana (ultimo dato complessivo disponibile) ha "girato" alle amministrazioni viareggine 10 milioni di euro per il porto (che è di competenza regionale) e gli interventi necessari per renderlo agibile. Nell'incontro che si è tenuto recentemente a Firenze i tecnici del presidente Rossi hanno fatto sapere che sono già stanziati i fondi a favore del Comune di Viareggio, titolare delle funzioni di manutenzione per l'escavo dell'avamporto. All'amministrazione Lunardini Firenze ha chiesto di presentare «entro il 30 luglio la programmazione degli interventi in ambito portuale». Due anni per tornare sulla barra Firenze sta cercando i fondi VIAREGGIO. La Regione ha in corso una «fase di approfondimento» per un intervento «complessivo» di escavazione della barra esterna alla diga del porto di Viareggio. I tempi previsti per l'avvio dei lavori, considerando tutti i passaggi necessari, sono di due anni. Il soggetto attuatore sarà la Regione stessa e sono in corso di approfondimento le modalità di finanziamento dell'opera. Poco prima dell'estate è terminato il lavoro atteso da sette anni: 3 milioni e mezzo di fondi regionali stanziati nel 2003 al Comune ed utilizzati realmente solo nel 2010 per il primo escavo sulla barra sabbiosa. D.F.
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