Sicurezza
«Bargecchia non rinuncia alla scuola»
Nasce un comitato civico: «Il campanilismo non c'entra»
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MASSAROSA. «Chiediamo che l'amministrazione non consideri chiusa la vicenda. E che sia aperta a valutare altre proposte di chi vuole mantenere la scuola elementare». A Bargecchia non si danno per vinti. Il fatto che, dal prossimo anno, l'unica scuola elementare a rimanere aperta sia quella di Corsanico a molti proprio non va giu. Così, a scrivere al primo cittadino, sono una trentina di componenti del comitato "Bargecchia per la scuola". Tra i quali anche Paola Francesconi che alle ultime elezioni era in lizza proprio nella lista di Franco Mungai, Noi per Massarosa. Non si tratta di campanilismo, questo ci tengono a chiarirlo fin da subito. Ma di «salvaguardare il paese». Il problema non è solo la scuola elementare che chiuderà. Ma anche tutti gli altri servizi che si trovano esclusivamente a Corsanico come le poste e la farmacia. «Non si tratta di scegliere la chiusura di un servizio pubblico tra due realtà che ne hanno un numero paritario, bensì di salvaguardare la "vita" del paese». Ecco allora che tirano fuori il programma elettorale di Mungai. «Nel nostro agire politico - scriveva il sindaco prima di essere eletto - il tema dell'equità rappresenta un punto fondamentale. Vogliamo rendere equa la distribuzione delle risorse sul territorio anche attraverso un costante confronto con le varie frazioni». Chiudere la scuola elementare, l'unico servizio rimasto attivo a Bargecchia, si chiedono, è equo? Anche sulla vicenda scuola hanno poi da ridire. «Il 3 giugno scorso - scrive il comitato - emerse in una riunione pubblica l'idoneità dell'edificio di Bargecchia ad ospitare tutti gli alunni. Ad oggi risulta più adeguato Corsanico. Non è però chiaro come sia stato possibile un cambiamento così rapido di valutazione dei dati tecnici. Cosa ha determinato questo cambiamento di opinione?».
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