Gioco
Sagre, contrordine sul calendario
Simone Tonini
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A TAVOLA. Persone a una sagra Deroga al regolamento: ci saranno sovrapposizioni
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SERAVEZZA. Le sagre si sovrappongono? Nessun problema, si deroga al regolamento. Il consiglio comunale del 30 giugno scorso ha deliberato, con dodici voti favorevoli, nessun contrario e due astenuti (Mutti e Ruggiero) di accogliere, in via del tutto eccezionale, la richiesta pervenuta al comune da parte di due contrade ed altrettante associazioni del territorio per svolgere le sagre estive. Nel 2007 venne varato il regolamento, un atto importante con cui si imponeva di non sovrapporre le date delle sagre e di far passare almeno tre giorni tra una e l'altra; nel 2009 aveva subito piccole modifiche ma non era mai accaduto che si andasse in deroga. Fino allo scorso 30 giugno, anche se dal comune rassicurano: sarà solo per il 2010. Anche se è stato comunque creato un precedente. «È stata una decisione condivisa con le realtà del territorio - spiega l'assessore Stefano Faraboschi- e praticamente obbligata. L'amministrazione, una volta pervenute le richieste delle varie sagre, ha verificato che in un paio di casi le date si sovrapponevano, contravvenendo al regolamento. Per trovare una soluzione, ci siamo incontrati con loro per addivenire ad una soluzione ma, vista l'impossibilità, abbiamo portato in consiglio comunale la proposta di deroga che è stata accolta. D'altronde il regolamento nasce proprio dall'esigenza di salvaguardare e valorizzare le sagre per non accavallare i calendari e offrire maggiori opportunità nel territorio». Quercia e Leon d'oro saranno contemporaneamente aperte per tre giorni, il prossimo fine settimana, e probabilmente lo stesso accadrà per le sagre di Minazzana e Ruosina. «Abbiamo coinvolto nel percorso anche la Pro Loco di Querceta e questa è risultata l'unica soluzione», aggiunge Faraboschi. «Quest'anno a luglio ci sono quattro domeniche, lo scorso anno erano cinque e non ci furono problemi di sorta. Per questo la deroga è limitata al solo anno 2010. Vista la situazione, il comune si è comportato da "buon padre di famiglia" adottando il provvedimento di deroga in consiglio comunale e lasciando inalterate le date come richiestoci proprio per non scontentare nessuno. Spostarle per le contrade e le associazioni interessate sarebbe stato praticamente impossibile».
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