La protesta
Rifondazione: no al cemento intorno allo stadio
«Rinunciamo alla festa per non ferire il Parco»
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Festa di Rifondazione in pineta 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Niente di feste di partito, nell'estate 2010. Rifondazione comunista rinuncia all'area messa a disposizione dal Comune nei dintorni dello stadio. Ed il Partito democratico fa sapere che non si terrà neppure la propria festa. «Da sempre Rifondazione comunista - si legge in una nota diffusa dal partito ieri - si batte per la difesa dell'ambiente e del nostro territorio». A cominciare dalla battaglia «contro le ipotesi di apertura di via Comparini, dell'asse di penetrazione e del nuovo stadio. In linea con questa nostra forte sensibilità ambientale non possiamo accettare la sistemazione che il Comune ha individuato per la nostra festa. Lo scorso anno l'amministrazione comunale guidata dalla volontà di "togliere le bandiere rosse" ha fatto in modo di vietarci definitivamente lo spazio prospiciente alla torre Matilde, promettendoci un'"area qualificata". Quella sistemata dal Comune per noi non lo è. Soprattutto per l'impatto ambientale sul Parco». Il materiale usato per "pianificare" la zona, infatti, «è lo stesso usato per l'arrivo di Napolitano, circa un anno fa, in via dei Comparini. Questo significa che alla fine dell'estate in quella zona ci sarà in pratica un velo di cemento. Non vogliamo e non possiamo essere coautori dello scempio del Parco, e anzi ne ribadiamo la difesa». Rifondazione e Federazione della Sinistra fanno sapere di star valutando le modalità migliori con cui presentarsi alla città, «con una serie di eventi distribuiti sul territorio».
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