La manifestazione
Niente bus per una mamma
Tre pullman di fila le hanno negato la possibilità di salire a bordo con la carrozzina e un bimbo di pochi mesi
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LIDO. Ore 9.30 di ieri, fermata del bus di viale Colombo, di fronte piazza Matteotti. La signora Giada, turista di Pistoia che da anni sceglie il litorale di Camaiore per le sue vacanze, vuole prendere un mezzo pubblico per andare a Forte dei Marmi. Ma il primo che passa non la carica. Il secondo neanche, men che meno il terzo. Perché? Perché la signora Giada ha un figlio di pochi mesi che (come in genere qualsiasi mamma fa) porta nel passeggino. E, a dire degli autisti, la carrozzina non può salire sul bus. All'inizio la signora pistoiese pensava quasi fosse uno scherzo. «Il primo autista - racconta - mi ha detto che sul pullman non c'era posto, e di provare su quello successivo che sarebbe passato di lì a poco». E infatti Giada attente pochi minuti ed ecco un altro pullman accostare alla fermata. «Ma il secondo autista - racconta - mi ha risposto la stessa cosa». Così Giada si arma di santa pazienza e attende ancora, sotto il sole, con suo figlio di pochi mesi. «Ma neanche il terzo ha voluto farmi salire, ha detto che non sul bus una carrozzina non c'entra. Eppure tutti e tre i mezzi che si sono fermati hanno il disegno della carrozzina per handicap sulle porte centrali. Possibile che la mia non c'entrava?». A confermare la storia il tabacchi che si trova all'angolo. «Ho rimborsato la signora dei soldi del biglietto - racconta -: mi sembrava il minimo. Ma i disagi con i mezzi pubblici sono continui. Pensate che io non riesco a trovare i biglietti per i bus per Lucca da vendere. E se chiedete all'Apt non vi sapranno neanche dire a che ora passano». M.P.
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