Il Tirreno

Versilia

Negozi e hotel isolati a Lido

Marco Pomella
Piazza Matteotti a Lido
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Piazza Matteotti a Lido

«Siamo danneggiati dalla continua chiusura della piazza»

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 LIDO. «Così ci impediscono di lavorare. I nostri clienti arrivano che già sono arrabbiati neri». A lamentarsi sono tutti gli esercizi commerciali che si affacciano sul lato sud di piazza Matteotti: il tabacchi, il negozio "Giusy Regali" e l'hotel Tirreno. Troppe, a loro dire, le manifestazioni organizzate sul lungomare e che, ogni volta, impongono la chiusura del tratto di strada davanti le loro attività.  L'esasperazione è tanta. «Il prossimo anno vendo e chiudo», ci dice la titolare del negozio di regali. «Se trovo un acquirente l'hotel lo vendo subito», le fa eco Teresa Aspronio, una dei soci del Tirreno. Il problema infatti si ripresenta spesso. «Ogni volta che organizzano qualcosa - dice Aspronio - ci chiudono il tratto di strada qui di fronte. Ma l'hotel ha un unico ingresso che affaccia proprio sulla strada chiusa».  E così i clienti arrivano in albergo che si lamentano di non poter scaricare l'auto da bagagli e valige.  «Molto spesso inoltre - aggiunge Teresa Aspronio - mettono i cartelli nascosti dalle palme. Il risultato è che i clienti che hanno lasciato l'auto qui davanti, magari anche pagando il parcheggio, si ritrovano una bella multa. E nei peggiori dei casi non trovano più l'auto che è stata rimossa dal carro attrezzi. Ho perso il conto di quanti clienti mi hanno detto addio a causa di questi problemi». Molti turisti si lamentano inoltre che i cartelli di divieto, che appaiono dalla sera alla mattina, non sono ben visibili. «Se uno ha lasciato l'auto in sosta il giorno prima, il giorno dopo non va mica a controllare all'inizio della strada se nel frattempo è stato messo un cartello di divieto!».  La tolleranza, da parte della municipale è minima. «Ho dovuto anche discutere con un agente - racconta Aspronio - perché una volta ho spostato una transenna per far entrare in hotel una mia cliente invalida sulla carrozzina». Il problema poi non è solo la chiusura della strada. Ma il fatto che venga interdetta al traffico molto prima dell'evento organizzato. «Se c'è un concerto o una gara ciclistica - raccontano i negozianti - chiudono la strada 48 ore prima. Per quale motivo? E' un danno»

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