Attenzione
Stazzema punta sul "vecchio"
Simone Tonini
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CASE. Costruzioni previste anche a Terrinca Approvato il regolamento urbanistico: la priorità va al recupero dell'esistente. In totale 84 anuovi alloggi
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STAZZEMA. Meno case nuove, più recupero dei vecchi immobili. Ruota intorno a questo punto il regolamento urbanistico di Stazzema, approvato nel consiglio comunale di lunedì. Uno strumento che cerca di limitare il cmemnto, privilegiando chi compra abitazioni per rimetterle a nuovo. Un trend che da anni interessa la montagna, permettendo anche a chi non ha grosse cifre a disposizione di acquistare una casa. L'approvazione, spiega il vicesindaco e assessore all'urbanistica Maurizio Verona, è arrivato dopo l'esame di circa 150 osservazioni. «Dal quadro conoscitivo è emerso un dato chiaro: ci sono poco più di 3.000 abitanti e oltre 5.000 immobili - spiega Verona -. Dunque è necessario partire da qui, recuperare l'esistente e limitare un ulteriore consumo di suolo». Sono 84 le nuove edificazioni previste nel dimensionamento (praticamente una perùkmq), da cui si andrà ad attingere anche in caso di riconversione di immobili dismessi ad uso artigianale ed industriale. «Abbiamo dato alla comunità uno strumento in grado di soddisfare le esigenze di sviluppo, tutela del territorio e recupero del patrimonio edilizio esistente che venivano richieste - aggiunge Verona -. Entro la fine di settembre contiamo di concludere anche il regolamento edilizio: sono già iniziati gli incontri con i nostri tecnici e gli ordini professionali». L'amministrazione Silicani, quindi, in tre anni ha concluso il Piano strutturale e il regolamento urbanistico. «È un regolamento equilibrato che soddisfa le esigenze del nostro territorio - dice il sindaco Michele Silicani - approvato dal consiglio dopo la attenta fase di analisi e di partecipazione da parte dei cittadini di Stazzema, delle associazioni e delle categorie economiche». Motivo di ulteriore soddisfazione per l'amministrazione comunale è stata anche la presenza dell'opposizione con il gruppo Pdl rappresentato dal Antonio Giannelli (unico consigliere dell'opposizione in consiglio). «Con il voto di astensione credo abbiano voluto esprimere un giudizio complessivamente positivo sul Regolamento», dice Silicani. Le osservazioni accolte non hanno portato sostanziali modifiche al Regolamento urbanistico. Le richieste vertevano per lo più sulla valorizzazione del patrimonio esistente. «Puntiamo a migliorare la qualità della vita nel nostro comune - assicura Verona - e valorizzare il territorio. Daremo la possibilità di sviluppare strutture turistico-ricettive, come i bed&breakfast e gli agriturismi, consentendo fino a cento nuovi posti letto in dieci anni. La montagna potrà così tornare a ripopolarsi, invertendo il trend avviato da oltre trenta anni».
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