Il Tirreno

Versilia

«Che puzza, io torno a casa»

Matteo Tuccini
<b>RIFIUTI </b>L&#146;impianto della Morina ritenuto il colpevole della puzza
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RIFIUTI L’impianto della Morina ritenuto il colpevole della puzza

La protesta di una turista: odore mefitico anche in pieno centro

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 VIAREGGIO. «Finché quell'odore non se ne va, noi non torniamo». Per Claudia Rovini, montecatinese con seconda casa a Viareggio, è una questione di principio. Anzi, di puzzo. Nonostante il suo piccolo appartamento in via S. Andrea, angolo via Zanardelli, sia fuori dell'area storicamente ammorbata dagli odori mefitici, che ogni estate fanno capolino in città. Ma lei è sicura: «L'odoraccio è arrivato anche in pieno centro».  Claudia è arrivata sabato sera in città per le vacanze, ma è scappata dopo poche ore, in piena notte. «Non sopportavo la puzza, e ho detto: o noi o lei. Perciò per ora resto a Montecatini». E il fatto che gli aromi nauseabondi fanno ormai capolino anche in centro è supportato da un'altra segnalazione da via Batoni: «Qui non c'erano mai stati, ora ci sono».  «Odore terribile». La scena è quella comune a tante famiglie pronte alle ferie estive. Si decide di partire subito dopo cena, in modo da evitare il più possibile il traffico, si carica l'auto e via. «Abbiamo preso l'autostrada e siamo usciti a Pisa nord - racconta Claudia Rovini - quando abbiamo imboccato il viale dei Tigli abbiamo cominciato a sentire il cattivo odore. Che si è fatto via via più forte, specialmente quando siamo arrivati nella linea d'aria del Campo d'Aviazione». Infine, l'approdo a casa: sono circa le 23,30. «Entrati nell'appartamento abbiamo spalancato le finestre - dice Claudia - e siamo stati investiti dal cattivo odore. Tanto che abbiamo deciso di richiuderle subito». Come in una scena fantozziana, però, in pochi minuti il caldo torrido rende invivibili le stanze. «Non riuscivamo a dormire, e così abbiamo deciso di riprendere l'auto e tornare a casa. Anche se erano le 3 del mattino».  «Quello che mi fa arrabbiare - afferma - è che due mesi avevo telefonato all'Arpat chiedendo quale fosse la qualità dell'aria, e se ci fossero le stesse correnti puzzolenti dell'anno scorso. Mi è stato risposto che era tutto risolto. Beh, a quanto pare non è così». La società Sea risorse assicura che - con le migliorie tecniche all'impianto di compostaggio della Morina, ritenuto uno dei principali responsabili della puzza - tra pochi giorni le nostre narici staranno meglio. «Me lo auguro, nel caso fatemi un fischio».

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