Proteste
IN TRIBUNALE
«Camping, sopralluoghi non validi»
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LIDO. «Annullare tutti gli atti relativi ai sopralluoghi della polizia municipale». È la richiesta avanzata da Stefano Dal Corso, l'avvocato che difende Luigi Ceserani, titolare del camping Versilia Mare, a giudizio per abuso edilizio e ambientale. Secondo quanto sostenuto dal legale in udienza, infatti, i sopralluoghi della municipale (nati da un esposto anonimo) non sono stati realizzati con le tutele dovute all'odierno imputato. Questo perché nacquero sì con un intento amministrativo, ma poi proseguirono come attività relativa a un vero e proprio reato. Il tutto - sostiene l'avvocato - senza che Ceserani fosse informato dei suoi diritti, primo fra tutti la possibilità di nominare un legale. Il giudice monocratico Gerardo Boragine si è riservato di decidere su questi punti. Intanto sono stati ascoltati i primi testimoni: i clienti che avevano affittato bungalow da Ceserani e vi avevano svolto dei lavori convinti dall'uomo che tutte le autorizzazioni fossero in regola. In totale sono 22 le parti civili costituite: un'altra pattuglia sarà ascoltata alla prossima udienza.
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