Il Tirreno

Versilia

Morìa di colombe, allarme a Stiava

Marco Pomella
Morìa di colombe, allarme a Stiava

Numerosi i volatili trovati morti in zona, si ignorano le cause Il biologo Ercolini: «Servono indagini attente, è una specie protetta»

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MASSAROSA. Una strana morìa di colombe. E' quella che si sta verificando negli ultimi giorni nel territorio di Massarosa, ma in particolare nella frazione di Stiava. Molti residenti raccontano di aver trovato i poveri uccelli stecchiti per terra. E c'è chi nel giardino di casa ne ha ritrovate addirittura una quarantina. Ma nessuno per ora sa spiegarne il motivo. Sono circa trenta giorni che il fenomeno si verifica. Chi sulla strada, chi sotto un albero: molti residenti del paese di Stiava si sono imbattuti in qualche esemplare di colomba morta. Ne sa qualcosa Sandra Lotti, residente nella frazione e titolare dell'agriturismo Campo Romano a Piano del Quercione. «Ho un grande giardino davanti a casa - racconta - e nell'ultimo mese ho trovato una quarantina di colombe morte. Io in genere do da mangiare agli uccelli.

Ho qualche pappagallo ma sfamo anche passeri e merli che volano liberi. Ma queste morti "sospette" riguardano stranamente solo le colombe. Vorrei tanto sapere di cosa si tratta». In Comune nessuno ne sa niente. Né l'ufficio ambiente né la municipale hanno ricevuto alcuna segnalazione. «Attiveremo subito il reparto veterinario dell'Asl - assicura l'assessore Damasco Rosi - perché in questi casi spettano a loro i controlli. Non è il caso di fare allarmismi: appena avremo i dati delle analisi renderemo noto di cosa si tratta». Neanche le associazioni ambientaliste della zona - la Lipu e il Moscardino - sono a conoscenza del problema. Cerchiamo allora di capirne di più chiedendo al biologo Paolo Ercolini. «Escluderei un avvelenamento - dice - altrimenti dovrebbero essere colpite anche altre specie, come i passeri, che adottano la stessa identica dieta: mangiano le stesse cose, insomma. Quindi penserei ad una malattia. In ogni caso bisogna fare delle indagini attente, perché la colomba col collare è una specie animale protetta, una specie migratrice che proviene dal continente africano. Non è certo un comune piccione».

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