Il Tirreno

Versilia

«Il Comune svende il verde»

Giannotti (Pdl) contro l'asta dei terreni

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FORTE. «Se rammento le battaglie fatte dall'allora consigliere di minoranza Umberto Buratti, insieme ai suoi compagni contro l'alienazione dei terreni di proprietà comunale, e il silenzio del Pd fortemarmino che si è sempre posto in conflitto con questo genere di operazioni, si può tranquillamente affermare che questa amministrazione comunale predica bene si razzola male».  L'accusa è di Fabio Giannotti, consigliere comunale del Pdl: «Durante l'ultimo consiglio l'amministrazione ha portato in approvazione il regolamento comunale per l'alienazione degli immobili di proprietà comunale e l'alienazione di ben undici terreni di proprietà del comune. I terreni posti in vendita vanno dai 3.020 mq ai 120 mq con valore stimato che va dai 700 euro ai 575 euro al mq. Orbene - continua Giannotti - il terreno più grande, quello di 3.020 mq insieme ad un altro di 1.080 mq si trovano in via Civitali, area che ha subito già profonde trasformazioni, e che adesso vede ulteriormente diminuire la vegetazione che si trova nei lotti individuati dal comune per essere venduti e trasformati in verde privato».  Una zona che, per Giannotti, poteva essere trasformata in parco. E invece «vi sarannono realizzati prati privati recintati dalle ville circostanti che godranno di quelli spazi, e non mi sembra assolutamente che ne possa trarre vantaggio la zona di Vittoria Apuana intorno a via Civitali. Per questo in consiglio comunale ho chiesto il parere su questa particolare vendita ai consiglieri Nardini e Felici, i quali hanno preferito accettare il consiglio del sindaco di non rispondere mentre la presidente della commissione Vagli "si poneva in difesa dei due" e chiariva che i consiglieri si sono detti favorevoli alla vendita dei terreni in una riunione di maggioranza.  A ogni modo, prosegue il consigliere dell'opposizione, «le vendite riguardano comunque un po' tutta la nostra bella città: si va dai due lotti in via Civitali a via Raffaelli, da via Viner, a via Dell'acqua, via Giglioli, tre lotti in via Ariosto, via Togliatti e via Gramsci per un totale di 14.456 mq. che dovrebbero portare nelle casse comunali che il sindaco in una recente intervista ha definito "ricche", 9.680.900,00 euro. Questo se si vendesse a valore minimo all'asta pubblica a rialzo, ma visto che i lotti sono appetibili a pochissimi eletti se andasse deserta la prima asta si potrà procedere a trattativa privata dove il comune tratterà direttamente la vendita con i privati interessati, e quindi dubito fortemente che ci possa essere qualcuno che va a comprare questi terreni all'asta, facendo così scendere il prezzo. Meccanismo perfettamente legale e usato da più enti ma comunque a mio avviso discutibile. Peraltro,poi, il lotto in via dell'Acqua gode pure di una situazione emblematica: è in una zona dove sarebbe facilmente realizzabile un opera pubblica su di un terreno di 1.831 mq. ma si è deciso di vendere una porzione "ritagliata su misura" di 450 mq. che va a combaciare perfettamente con confini di ville adiacenti. Se per alcune resedi e piccoli lotti anche in passato ci siamo detti favorevoli a una cessione ai privati - conclude Giannotti - su lotti di grandi dimensioni che avrebbero potuto essere utilizzati a favore dei nostri residenti siamo nettamente contrari, soprattutto se individuati in aree già soggette ad un forte stress urbanistico».

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