Sicurezza
La parola allopposizione
Valzer di assessori, il giudizio di Caprili, Batistini e Baldini
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VIAREGGIO. «Siccome le cose non vanno in confronto agli elementari bisogni della città, allora si prende tizio e si mette al posto di caio, si toglie una delega ad X e si da ad Y, si offre un posto a personaggi improbabili, riconosciuti come tali persino da parte degli stessi, più avveduti, uomini e donne della maggioranza». Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, commenta così il giro di deleghe deciso dal sindaco Lunardini che definisce come «ripetuti giocherelli di posizionamento. Con i quali si asseconderà magari qualche pur legittima aspettativa. Ma la città?». Sull'argomento interviene anche Antonio Batistini, capogruppo del Pd: «L'unica cosa che interessa a questa maggioranza e al sindaco è solo dare la possibilità ai propri "fedeli" di avere un incarico, una delega (finta), un distintivo, un orto da coltivare per sentirsi importanti e per appagare il narcisismo da apparizione». Tra le nomine ancora da venire, quella del vice presidente del consiglio comunale. Ad affiancare Paolo Spadaccini dovrebbe essere chiamato Giovanni Peralta, ex Mcl, ex presidente della commissione bilancio. Una nomina che crea «un ruolo privo di senso», è il commento di Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago. D.F.
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