Il Tirreno

Versilia

Una copertura per il teatro sul lago

Donatella Francesconi
Massimiliano Simoni
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Massimiliano Simoni

L'annuncio del sindaco Lunardini. Il no del presidente del Parco, Lunardi

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 TORRE DEL LAGO. «Vogliamo trovare il modo che ci sia una stagione invernale. Anche ragionando di una copertura del teatro in riva al lago». Si presenta la stagione lirica che va a cominciare il 16 luglio ed il sindaco Lunardini lancia il "sasso". «Quello per la copertura - spiega il direttore della Fondazione Festival pucciniano, Franco Moretti - è un percorso da iniziare coinvolgendo il Parco e la Sovrintendenza. Tenendo conto che esiste la tecnologia per una copertura leggerissima e di scarso impatto. C'è una volontà che nasce da una necessità».  Pronta la risposta del presidente del Parco, Giancarlo Lunardi: «Tutte le norme sono contrarie così come il senso stesso dell'operazione che ha portato alla costruzione di un gigante del genere sulle rive del Massaciuccoli. Per avere una struttura coperta non occorreva scomodare il lago, l'impatto inevitabile che la struttura ha sull'ambiente e sul paesaggio. Mi sembra che ci sia ignoranza della legge...Un'opera del genere ha una durata nel tempo, un suo senso progettuale, vive del rapporto con il lago. Per la stagione invernale c'è l'auditorium da cinquecento posti».  Lunardini, però, non pensa solo alla copertura del teatro. «Nel Regolamento urbanistico ci saranno strutture ricettive per la frazione», annuncia. Strutture già previste nel Piano di gestione della Macchia lucchese di fresca approvazione anche con il voto dell'amministrazione di centrodestra alla guida della città. Solo che nessuno mette mano al mattone...  Il Festival 2010 torna a puntare sulla lirica, sotto la direzione artistica del ritrovato Alberto Veronesi nel ruolo che il presidente Simoni volle affidare a Carlo Pesta. Collaborazione finita in tribunale, con la prima udienza della causa civile in scena il 23 luglio. Nessun titolo di musical, rinviato all'anno prossimo - annuncia lo stesso Simoni - con la produzione del "Promessi sposi" firmata da Guardì. Ed un occhio alla danza. Con il coreografo Gediminas Taranda, che porta in scena quest'anno "Romeo e Giulietta", la Fondazione ha in mente di produrre uno spettacolo. In un 2011 che promette anche una tre giorni con tre spettacoli per tenere viva l'attenzione sulla "scommessa" che il Festival pucciniano ha scelto di fare in punta di scarpette.  Il conto alla rovescia per la prima nota è iniziato per quello che il direttore Moretti definisce «il più bel cartellone degli ultimi dieci anni». Che porta in scena, oltre alle "stelle", undici artisti forgiati all'Accademia del Festival e al momento, dati alla mano, si attesta sulle prenotazioni dello scorso anno nonostante la crisi. ALTRO SERVIZIO NEGLI SPETTACOLI

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