Sicurezza
Raffica di furti, cittadini esasperati
Altro raid in via Ferrarin: «I ladri? Fanno la posta e poi entrano in casa»
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LIDO. Girano con uno scooter e fanno la "posta". Controllano, cioè, se la gente esce, magari per andare al mare, lasciando così la casa incustodita. Poi provano a entrare, sfondando la porta o le vetrate. E spesso ci riescono. L'ultimo raid nella zona di via Ferrarin è fresco di giornata: quattro o cinque abitazioni aperte nel giro di poche decine di metri, soldi e - possibilmente - oggetti trafugati. Non necessariamente il bottino è sostanzioso, ma l'importante è portare via qualcosa. «Nel nostro appartamento - spiega Cristoforo, un ragazzo che ha in affitto l'abitazione - hanno rubato una cinquantina di euro in spiccioli, non di più. Avevamo deciso di tornare a casa per qualche giorno, qui siamo in villeggiatura. E ne hanno approfittato subito». E il guaio, afferma chi frequenta la zona per vacanza o perché ci abita, è che per i ladri non ci sono stagioni cattive: «D'estate o inverno - dicono i residenti - questa parte di Lido è molto "battuta" dai malviventi». Certo, quando arriva il sole arrivano anche i turisti: e così da primavera in poi in via Ferrarin ci si sente sotto assedio. «Qualche settimana fa - racconta Dario Di Stefano - io stesso ho sventato un furto in una villetta di fronte alla nostra. Ho visto movimenti sospetti e ho chiamato subito i carabinieri. Non sempre, però, riusciamo ad accorgerci di quanto succede. Anche perché i professionisti sono loro, mica noi». Sotto assedio. Quasi tutte i proprietari o affittuari delle abitazioni a cui capita di suonare il campanello ti raccontano un episodio, o una disavventura. Via Ferrarin e le strade vicine sono nella parte interna di Lido, quindi offrono ai malintenzionati la copertura e la scarsa visibilità "ideale" per i topi d'appartamento. «Molte volte - racconta una famigliola di Prato, che da tempo passa le vacanze a Lido - vediamo girare gente con i motorini, che rallentano e osservano le abitazioni, compresi i movimenti delle persone. Negli anni scorsi abbiamo subito un bel po' di assalti: una volta hanno sfondato la zanzariera, un'altra hanno tentato di risalire in alto (loro abitano in una palazzina, ndr). Perciò abbiamo deciso di premunirci, installando inferriate e altri sistemi di sicurezza». Non sempre, però, le difese bastano. E così i raid si susseguono. «Oltre al nostro appartamento - dice Cristoforo - anche i vicini hanno avuto cattive visite in questi giorni. A noi hanno sfondato la serratura, forse è quello il danno più grosso perché i ladri non hanno rubato più di 50 euro». A Pasqua, invece, una villetta in via Baracca è stata messa sotto sopra. «Servono più controlli». «Anche noi, come tanti altri - racconta Dario Di Stefano, che abita in cima alla strada - abbiamo deciso di metterci al riparo da cattive sorprese. Abbiamo installato sistemi di allarme e chiudiamo sempre tutto a doppia mandata. Ma è chiaro che non può bastare. Primo, perché i ladri sono loro e sanno benissimo come riuscire a eludere tutti i sistemi di sicurezza. Secondo, perché non si può passare la vita a controllare tutto ciò che si muove nei dintorni di casa nostra. Che cosa mi aspetto? Dato che si sa che questa zona è nel mirino dei furfanti, vorrei più controlli da parte non solo delle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto dei vigili. Non devono pensare solo alle multe».
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