Sicurezza
«Occhio, perdiamo troppi turisti»
Franco A. Calotti
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UDC. Gabriele Monteforte Monteforte (Udc) lancia l'idea di un consiglio comunale straordinario
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FORTE. Riappropriarsi della gestione delle politiche del turismo cittadino, dopo un'abdicazione durata anni che ha introdotto modelli e criteri alieni alla maggioranza dei fortemarmini. E' la sfida che propone Gabriele Monteforte, leader cittadino dell'Udc. «Basta guardarsi in giro per rendersi subito conto che abbiamo lasciato ad altri, dalle grandi catene commerciali alle gestioni turistiche dei flussi, i fili del turismo che è la ricchezza e il motore di Forte dei Marmi, e solo quando qualche crepa si mostra sulla superficie liscia e dorata di un sistema che fin qui è andato bene, com'è accaduto in questo inizio di stagione, ecco che tutti iniziano a preoccuparsi. Io credo che l'onere della prima mossa spetti al consiglio comunale - prosegue Monteforte - che mi auguro possa presto dedicare una seduta intera alle problematiche del turismo cittadino. Quanto tutto fila liscio e gli incassi premiano non ci si pensa, ma quando si cominciano a vedere i vuoti e a toccare con mano segnali di crisi, certo generale e non specifica, allora bisogna iniziare a raccogliere le forze e a ricalibrare l'offerta». Mettere in discussione tutto, significa abbandonare le linee su cui si è creata la Forte di questi ultimi anni e cambiare clientela? Addio ai russi e cose del genere? «No, non voglio dire questo, ma semplicemente che i fortemarmini debbano tornare a decidere e programmare il proprio futuro turistico. Ci rendiamo conto che ormai siamo in mano a molte imprese che non hanno nulla a che spartire con la città e che i nostri giovani, se non cambiamo qualcosa, non riusciranno mai a realizzare a loro volta imprese turistiche e progetti finalizzati alla frequentazione del Forte? E poi bisogna coinvolgere altri soggetti. E' finito il tempo in cui gli albergatori e i balneari - continua l'esponente Udc - erano gli unici legittimati a parlare di politiche turistiche. Ormai chi affitta le ville è un operatore turistico a tutti gli effetti e credo avrebbe diritto e dovere di partecipare a determinare le scelte future». «Certamente mi farò promotore della convocazione di un consiglio straordinario su questo tema e spero che maggioranza e opposizione mi seguano su questa linea. Intanto parliamo tutti liberamente e tiriamo fuori le idee. Perché Forte dei Marmi deve tornare a decidere il proprio futuro facendo scelte anche coraggiose e lungimiranti soprattutto dedicate a far nascere un'imprenditoria locale giovanile che sia il tessuto connettivo del futuro turistico del nostro paese e non abbia sulla testa una spada di Damocle fatta da presenze turistiche che così come sono venute possono sparire nel volgere di poco tempo».
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