Finanza
Madonna con Hitler, è bufera
◗
Lopera di Veneziano al centro della polemica La provocazione di Veneziano fa arrabbiare il Pdl: «Vergogna»
3 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA.Un piccolo Adolf Hitler in braccio alla Madonna ed ecco deflagrare il caso, piccolo o grande si vedrà, dell'estate artistica 2010, all'ombra del centro storico. In sostanza, dal 17 luglio fino al 22 agosto, a Palazzo Panichi in piazza Duomo, saranno protagoniste le opere di Giuseppe Veneziano, 39enne originario di Caltanisetta. Veneziano, è considerato fra i massimi esponenti della 'New Pop italiana'. Un artista avvezzo allo scandalo ed alla provocazione, Veneziano, che anche nella rassegna Zeitgeist a Palazzo Panichi, patrocinata dal Comune in collaborazione con Gestal Gallery, tornerà a fare discutere, attraverso alcune sue tele più forti. Come la testa decapitata di Oriana Fallaci, l'orgia di sesso e potere di Novecento, fino, appunto, alla più recente provocazione, la Madonna del terzo Reich, quadro esposto ad Art Verona 2009 e scelto, con l'inquietante retaggio del simbolo nazista, come cartolina d'invito al vernissage inaugurale previsto per sabato prossimo. «Ci chiediamo se la svastica ostentata sul manifesto di presentazione della mostra, sia immagine oggi tollerata e condivisa anche dai partiti della sinistra, quelli che mettono tutto a fuoco e fiamme, quando appena intravedono qualcosa contrario ai loro principi» - obiettano dal gruppo consiliare del Pdl. Missiva che, per il momento, non raccoglie repliche, anche se dagli uffici di Palazzo fanno sapere, che quella stessa mostra porta la firma della precedente amministrazione comunale. In realtà, è l'immagine della Madonna così raffigurata a turbare, a quanto pare, la sensibilità dei credenti; critiche e commenti negativi sono ancora sottotraccia, per il momento, ma non tarderanno, a quanto ci risulta, a farsi sentire. «Penso che un artista debba ascoltare soltanto la propria coscienza; se prima di fare un'opera, si dovessero consultare politici e religiosi per avere un loro parere, verrebbe a mancare quella libertà che è imprescindibile per fare questo mestiere» - ha recentemente detto Veneziano, che ha, comunque, colpito nel segno anche in terra di Versilia. Veneziano, infatti, voleva provocare e fare discutere. E sembra che con questa esposizione gli obiettivi, che si era prefisso, siano stati raggiunti. Poi certo parlando di provocazione dparte si può aggiungere che dopo la «Merda d'artista» di Piero Manzoni di mezzo secolo fa, ben poca cosa può provocare scandalo. Certo nella piccola comunità paesana poteva suscitare scandalo anche la cacca d'artista di Paul Maccarty (niente a che fare con il musicista) che Carrara voleva offrire a Pietrasanta per l'anununciato gemellaggio per la Biennale di scultura. Poi il sindaco Lombardi ha deciso che avrebbe scandalizzato i benpensanti che risalgono dal mare per un tuffo nell'arte. E quindi ha rifiutato quelle cacche che a dire il vero a Carrara nessuno considera. Ormai la provocazione nell'arte è ben altra cosa che un Hitler in grembo alla Madonna o una cacca di marmo. E allora anche la polemichetta di mezza estate rischia di chiudersi qui.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
