Sicurezza
SICUREZZA SUI BINARI
Carri e treni da rottamare: regole precise e un registro
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Il pezzo dellasse rotto 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Bella e interessante inchiesta, quella firmata da Francesco Bertolucci e Filippo Del Bubba, per "VersiliainTv" sulla sicurezza dei trasporti su rotaia. Tra le interviste, quella a Igor Bresciani, ingegnere delle ferrovie svizzere. Il quale racconta come i pezzi dei treni che siano ritenuti non più buoni «vanno dal rottamaio, il quale poi provvederà a venderlo a quelli che si occupano del brokeraggio delle materie prime e quindi è possibile che rientrino in circolo». Alla domanda sull'eventualità di occultare la tracciabilità del pezzo da riutilizzare, Bresciani risponde: «È difficile, ma con la tecnica di oggi non mi sentirei di escluderlo a priori...». Anche di questo si sta occupando l'inchiesta della Procura di Napoli sugli appalti Fs. Nei fascicoli dei magistrati un centinaio di carri merci che dovrebbero risultare demoliti e che, invece, sarebbero ancora in circolazione. Della tracciabilità delle demolizioni si è occupata l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria con un provvedimento firmato dal direttore Albero Chiovelli nell'aprile 2009. Si tratta delle regole per la "Procedura di cancellazione dei veicoli ferroviari dai registri di immatricolazione». Per cui si stabilisce che «la cancellazione deve essere richiesta all'Agenzia che ha il compito di istituire ed aggiornare il registro di immatricolazione nazionale del materiale rotabile». Tra gli scopi, anche quello di «conservare traccia della destinazione dei veicoli ferroviari dopo la loro cancellazione dal registro di immatricolazione». D.F.
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