Sicurezza
Una comunità molto preoccupata
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Limpianto del Pollino L'associazione: Lombardi vieti lo scarico nel Baccatoio
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PIETRASANTA. «Quante denunce ed esposti negli ultimi anni? Non le conto più». Daniela Bertolucci è l'anima dell'Associazione per la tutela ambientale della Versilia. I sigilli - spiega - sono l'epilogo di una vicenda motivo di apprensione per un'intera comunità. «La diossina presente nel fosso Baccatoio, del resto, non è notizia di ieri: le campionature effettuate sono atti pubblici facilmente acquisibili. A questo punto il sindaco Domenico Lombardi, in quanto garante della tutela della salute dei cittadini ha una sola cosa da fare: emettere ordinanza di divieto di scarico nel fosso. Del resto, il prossimo 6 agosto è il termine ultimo consentito all'azienda per continuare a scaricare nel Baccatoio: non vorranno mica sperare in un rinnovo?». Bertolucci e l'Associazione guardano però oltre. «La Procura farà il suo corso e per il momento l'inceneritore è chiuso, ma a nostro avviso il Consorzio Ambiente Versilia ha il preciso dovere di lavorare alla rescissione del contratto per inadempienza di una parte. E non si venga a parlare di rischio emergenza rifiuti. Nel 2009, a quanto ci dicono, l'inceneritore ha bruciato poco più di 21 mila tonnellate di cdr: un quantitativo smaltibile in altra sede. Basta nascondersi dietro il contratto Daviddi, basta rifugiarsi nei luoghi comuni: l'azione della Procura è solo l'ultimo atto di una vicenda che deve per forza concluderso con la chiusura, definitiva, dell'inceneritore. Non esiste alternativa». L.B.
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