Gioco
La richiesta di Tev ai magistrati di Lucca
«Dissequestro subito. Per evitare la cassaintegrazione ai 18 addetti»
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Linceneritore sigillato mercoledì mattina 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Istanza di dissequestro dell'inceneritore cui la Procura di Lucca ha messo i sigilli mercoledì. L'ha presentata la società Tev Spa che - spiega una nota - «si dichiara sorpresa dell'estensione del sequestro stesso». «A fronte di un'indagine che ha per oggetto gli scarichi e l'impianto di trattamento delle acque di processo - continua Tev - ben più sorprendente appare poi il fatto che non siano stati sigillati e sequestrarti gli scarichi dei reflui. Tev si dichiara «fiduciosa che presto l'attività di trattamento termico dei rifiuti possa riprendere all'interno del sito. A questo scopo Tev ha anche formulato alcune ipotesi alternative per la gestione in sicurezza delle acque di processo, al vaglio della Provincia». Ciò detto, la nota tocca il "tasto" occupazionale: «L'auspicato dissequestro scongiurerà inoltre il rischio di cassa integrazione per i 18 dipendenti impiegati presso il termovalorizzatore». Rischio reale se, come da indiscrezioni, l'impianto dovesse realmente restare chiuso per mesi. Tev assicura che ci sono le condizioni «per garantire la continuità del servizio. L'impianto di trattamento e selezione di Pioppogatto continua regolarmente a svolgere il servizio previsto dal contratto, inviando i materiali residui del ciclo di trattamento agli impianti finali autorizzati solitamente utilizzati. Per quanto attiene alla quota di materiali destinata come Cdr all'impianto di Falascaia, sono state trovate le idonee soluzioni per garantire la continuità del servizio senza oneri aggiuntivi per la collettività pur costituendo un notevole aggravio di costi per l'azienda». In particolare Ato rifiuti ha messo a disposizione gli impianti presenti a Livorno, come rende noto il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini.
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