Il Tirreno

Versilia

Cinquini fuori dalla giunta

Donatella Francesconi
<b>C&#146;ERAVAMO TANTO AMATI.</b> Lunardini (al centro) tra Simoni (sinistra) e Santini
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C’ERAVAMO TANTO AMATI. Lunardini (al centro) tra Simoni (sinistra) e Santini

Schierato con Fini, il sindaco gli toglie le deleghe

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 VIAREGGIO. La giostra degli incarichi ha fatto un altro giro. Producendo gli effetti di quella "verifica" più volte annunciata dal sindaco Lunardini, in sella da due anni. A cominciare dall'uscita di scena dell'assessore politicamente più scomodo: Pierluigi Cinquini che ha aderito a "Generazione futura", il movimento del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Le sue deleghe passano di mano: il turismo a Nicodemo Pistoia, l'ambiente ad Athos Pastechi, il porto ad Antonio Cima.  In realtà, Cinquini non è l'unico "finiano" della squadra di Lunardini. Il coordinatore toscano di "Generazione futura" è Massimiliano Simoni, presidente della Fondazione Festival pucciniano e il suo omologo alla guida della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, a metà settembre del 2009 così dichiarava: «La mia guida politica, alla quale quotidianamente mi ispiro, è da sempre l'onorevole Fini, attuale presidente della Camera, del quale condivido in pieno le svolte politiche, le valutazioni storiche, le idee economiche i valori e temi sociali. Io sto con Gianfranco Fini!».  Cinquini lascia con le dimissioni depositate sulla scrivania del sindaco ieri mattina, poco prima che iniziasse la riunione di Giunta per ratificare le deleghe. Nicodemo Pistoia, già passato dalla pubblica istruzione e dallo sport, lascia questa delega a Mario Ratti e passa al turismo. Scontando un rapporto di non sudditanza all'Esperia calcio, cui manda invece un messaggio chiaro il nuovo assessore (44 anni, assicuratore): «Continueremo il lavoro iniziato dalla Commissione tecnica per la messa a norma dell'attuale stadio dei Pini. In attesa di iniziare i lavori per il nuovo impianto sportivo a firma dell'architetto Zavanella che, mi preme ricordarlo, rimane uno degli obiettivi sportivi primari dell'amministrazione Lunardini. Obiettivo che ha ripreso vigore in questi giorni - conclude il neo assessore - anche per l'apertura della Regione alla realizzazione del terzo lotto dell'asse di penetrazione, che sappiamo essere condizione sine qua non alla realizzazione del nuovo impianto».  Le questioni legate all'ambiente finiscono nelle mani di Athos Pastechi che ha già le deleghe al decoro e alla polizia municipale. L'uomo che ha fatto tagliare il mirto di piazza Manzoni, nonostante le vicende giudiziarie, somma oggi più deleghe del sindaco. Occupandosi di pinete, mare, aria, rumori, inquinamento, rapporti con Sea e con il comando della Municipale.  Demanio e concessioni sono da ieri nelle mani di Antonio Cima che ha anche le deleghe al commercio e alla sicurezza sul lavoro.  Lucia Accialini (in quota all'ex Alleanza nazionale) somma alla delega all'istruzione quella alla casa che era nelle mani del collega Fantoni cui restano sociale, politiche giovanili, animali, handicap, tradizioni popolari. «Primo obiettivo - annuncia - è stringere il rapporto con Erp per il recupero delle somme non pagata da parte di chi abita case popolari da 12 euro al mese di affitto e nonostante questo non versa il dovuto da anni». Poi c'è l'assegnazione degli alloggi per affitto controllato ed emergenza abitativa: sono 68, pronti da un anno, ma non c'è neppure il bando.  Al collega Cinquini il saluto di Vittorio Fantoni: «L'ho detto anche in Giunta: sono dispiaciuto per la scelta che riguarda Gigi. Una persona professionale, educata, preparata. Al di là delle scelte politiche». Cinquini ringrazia per l'esperienza fatta e precisa: «Il fatto che io abbia aderito a "Generazione futura" resta. Il rammarico più grande, a livello amministrativo, è quello di non aver potuto lavorare come avrei voluto e come Viareggio merita sui temi legati al turismo. I tempi della nostra azione sono stati rallentati inevitabilmente dalla crisi economica. La soddisfazione più grande, invece, quella della collaborazione con l'architetto Allegretti per portare a Viareggio, mentre tutti ci davano per spacciati, i fondi regionali del Piuss. Un'esperienza - conclude Cinquini - che mi ha affascinato e coinvolto...».

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