Sicurezza
Interrogazione di Caprili. Problemi anche alla stazione
Via Indipendenza come Monza «Bisogna controllare la velocità»
◗
PERICOLOSA. Via Indipendenza allaltezza dellex Fervet 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Arriva anche in consiglio comunale la questione della sicurezza stradale. In particolare è Milziade Caprili, che appunta il suo interesse su via Indipendenza. L'esponente della Sinistra si chiede innanzitutto «se non possa essere controllata la velocità, visto che tra l'altro durante la stagione estiva questa strada è utilizzata per i campeggi e da molte biciclette di chi si reca o torna dal vialone: le macchine e i motorini sfrecciano creando situazioni di alta pericolosità e non si vede quasi mai l'ombra di un vigile o di altro tutore dell'ordine. La velocità risulta tanto più elevata per i mezzi che provengono da via del Comparini che percorrendo via Indipendenza, si trovano a correre tra la pineta e gli spazi liberi antistanti le case avendo così la sensazione che non ci siano ostacoli e "dandoci sotto" con la velocità mentre dopo poche centinaia di metri inizia la zona di case che si affacciano direttamente sulla strada visto che da noi, da noi di via Indipendenza, i marciapiedi sono un optional e quando ci sono risultano occupati dai bidoni della spazzatura o dalle macchine in sosta». A tutto questo, prosegue Caprili, «si deve aggiungere la spiacevole circostanza che nel tratto lato monte sino a via Santa Gemma Galgani, chi si immetta in via Indipendenza deve fare i conti con le case e i loro muretti, che impedendo una regolare vista, costringono per avere una adeguata visibilità a occupare parte della carreggiata obbligando a pericolosi scarti gli automezzi che percorrono via Indipendenza direzione centro città. Che dire poi del combinato disposto delle buche e delle piante che invadono parte della carreggiata? Andiamo per ordine: il tratto antistante le case popolari cosidette Fanfani lato mare risulta un insieme di buche, sopraelevazioni ed avvallamenti tali da costringere biciclette e motorini a scarti per tutti (negando così alla radice il detto «pogge e bue fan pari»); più avanti alcune piante della pineta invadendo parte della carreggiata creano parimenti un potenziale pericolo; si domanda: si può fare qualcosa?». Il semaforo guasto. Problemi anche in un altro trafficato punto della città: sono diversi giorni che è guasto il semaforo di fronte al sottopasso pedonale alla stazione ferroviaria. Segnalazioni sono arrivate da diversi cittadini al comando della polizia municipale, che ha girato il problema alla ditta incaricata di provvedere alla riparazione, però fino ad oggi nessuno è intervenuto. «È pericoloso attraversare la strada, perché le transitano a forte velocità e prima che accada un incidente è giusto intervenire - dicono in coro diversi cittadini -. C'è però un rimbalzo di responsabilità e questo non è giusto, perché in questi casi rimettere in funzione un semaforo non è che ci voglia molto tempo. Basterebbe solo un po' di buona volontà, che purtroppo è evidente che non c'è».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
