Sicurezza
«Assediati da una banda di ladri»
Matteo Tuccini
Dopo l'ultimo raid Capezzano Monte si mobilita: «Ci sentiamo soli»
3 MINUTI DI LETTURA
CAPEZZANO. «Abbiamo paura, non ci sentiamo protetti. E ci sembra di essere isolati dal resto del mondo, a partire dal capoluogo». Giovanni Fazzolari sa tutto di Capezzano Monte, il suo paese. Non a caso è presidente del comitato di zona. E dopo l'ultimo raid dei ladri - sei case visitate in una sola notte, con soldi e oro razziati - ha preso in consegna le lamentele dei suoi vicini e dei suoi amici. «Stiamo pensando a una vera assemblea - dice Fazzolari - parlare della questione, e trovare un modo di agire comune per andare poi a chiedere interventi alle forze dell'ordine e alle istituzioni. Così non si può andare avanti». Nell'idea dei capezzanesi, che come molti altri abitanti di paesi e piccole frazioni subiscono di più l'impatto con la piccola criminalità, c'è anche una petizione per chiedere più sicurezza e maggiore vigilanza sul territorio. «Li abbiamo persino rincorsi». Tra lunedì e martedì i malviventi hanno visitato in poche ore diverse abitazioni, mentre i padroni di casa dormivano. Due di questi, però, si sono accorti di quanto stava accadendo, e hanno provato a rincorrere i ladri. Che sono riusciti a scappare. Nel frattempo erano arrivati anche i carabinieri, che sono in contatto con numerosi sistemi di allarme installati nelle case. Ma i malviventi sono riusciti a fuggire. Con un malloppo fatto di denaro e di gioielli. «Hanno pure assaltato la villa di una famiglia russa, gente che di recente ha acquistato una proprietà in zona - dice Fazzolari - nonostante questi avessero allarmi sofisticati e ultratecnologici». La psicosi. Capezzano, esattamente come l'omonimo "gemello" che si trova nel territorio di Camaiore, sta vivendo una sorta di psicosi sicurezza. Nella frazione non ci sono più di 350 abitanti, suddivisi in abitazioni che vanno dalla villa di potenti russi, alla casetta dove risiedono capezzanesi doc da generazioni. Fino a pochi anni fa zone come queste sembravano immuni dall'assalto dei ladri. E invece da tempo si registrano le scorrerie di una banda. Il modo di "lavorare", infatti, sembra lo stesso: entrano forzando le porte e le finestre e portare via oggetti di valore. In molti casi, poi, le case prese di mira sono di proprietà di anziani. «Chi può, acquista allarmi e sistemi di sicurezza - racconta Fazzolari - L'ultima nottata di passione è di pochi giorni fa, ma ormai i furti avvengono con cadenza mensile. E a essere colpiti sono soprattutto gli anziani e le persone sole, che non possono permettersi di acquistare impianti di sicurezza adeguati. Oltre all'assemblea, faremo una raccolta di firme e una lettera da scrivere alle forze dell'ordine e all'amministrazione comunale. Purtroppo da Pietrasanta siamo lontani circa 3 chilometri e mezzo, e questo rende difficile la copertura della zona da parte di polizia e carabinieri. Capiamo - continua - che il loro lavoro è enorme ogni giorno, i mezzi sono pochi e il territorio, soprattutto d'estate, è molto soggetto ai colpi di criminali. Ma a loro chiediamo soltanto di essere un po' più presenti. Di farci sentire, in poche parole, meno soli».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google