Il Tirreno

Versilia

Gli agenti hanno provato ad affidare l’auto all’amica, ma anche lei non ha passato il test

Guida sotto l'effetto di droghe

<b>CONTROLLI. </b>Test antidroga della polizia
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CONTROLLI. Test antidroga della polizia

Denunciata una ragazza di 25 anni che stava andando a ballare

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 MASSAROSA. Gli agenti della polstrada la trovano drogata alla guida e dovendo consegnare l'auto, come prevede la legge, al legittimo proprietario, restano alquanto sorpresi quando scoprono che la vettura è dell'amica seduta a fianco alla guidatrice, anche lei sotto l'effetto di stupefacenti.  Non è rimasto che chiamare il padre della seconda ragazza, il quale ha preso in consegna la vettura e ha riportato a casa tutti.  E non senza un comprensibile imbarazzo. È finita con una denuncia per guida sotto l'effetto di stupefacenti per una ragazza di Massarosa, con conseguente perdita di 10 punti sulla patente e rituali strascichi penali. Protagonisti di questa singolare avventura tre ventenni ed una minorenne dei dintorni viareggini, fermati dagli agenti della polizia stradale di Pisa domenica notte poco dopo le 10 in superstrada.  La guidatrice ha 25 anni: viaggiava in compagnia della proprietaria dell'auto, una ragazza di 21 anni, del fratello di quest'ultima, di 20 anni, e di un'altra ragazza di appena 17 anni.  I 4 amici erano partiti da Massarosa, pare diretti sulla costa pisana. Erano stati tutti e quattro in un noto locale della zona e sarebbe stato qui che avrebbero assunto gli stupefacenti: quando gli agenti li fermano, vedendo lo stato della conducente, che addirittura avrebbe barcollato, provano con l'alcoltest, ma l'esito è negativo.  È a quel punto che si rivolgono ai medici del pronto soccorso del Santa Chiara secondo i quali la giovane, pupille dilatate e movimenti scordinati, è risultata positiva agli oppiacei.  L'auto, se non è del conducente (nel qual caso per abuso di alcol o droghe scatta la confisca e la successiva perdita), va consegnata al proprietario. La guidatrice indica l'amica che era accanto a lei, nlle sue stesse condizioni, come hanno accertato anche i medici.  Gli agenti a quel punto hanno dovuto telefonare al padre della poprietaria, un signore di Massarosa di 44 anni, che ha riportato a casa tutta la brigata. E - è facile immaginarlo - senza grandi salti di gioia. C.V.

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