Sicurezza
La lettera di due genitori
Giudizi dati con criteri che ancora non capiamo
Alessandro Verdigi e Caterina Garibaldi
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Siamo i genitori di un ragazzino che ha concluso quest'anno la terza media sostenendo l'esame alla scuola Michele Rosi di Lido di Camaiore. In quanto tali ci siamo posti delle domande, le abbiamo rivolte alla scuola e abbiamo ottenuto risposte evasive e contraddittorie. E allora ci chiediamo: cosa bisogna insegnare a nostro figlio, andare a scuola a impegnarsi, oppure no, tanto quando arrivi in fondo c'è il sei politico? Questa è una constatazione, chi si impegna e chi no ottiene lo stesso risultato, perciò ci chiediamo ancora con che criterio venga espresso il giudizio finale: ci si basa sul rendimento dei tre anni, sull'impegno profuso, sulle prove sostenute durante l'esame o su che cosa? Rimane comunque in molti la sensazione che i risultati di questi giorni sembrano un gioco di equilibrio, per arrivare a giudizi decisi a tavolino in barba al merito. Detto questo, vogliamo spendere una parola per un'insegnante con la I maiuscola, la professoressa Patrizia Bianchini: a lei va tutta la nostra gratitudine.
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