Lutto
Stesso cimitero, prezzi diversi E seppellire il caro estinto diventa una questione di confini
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SEPOLTURA. Il cimitero di Massarosa Lo strano caso di Valpromaro, frazione divisa a metà: chi abita sotto Massarosa spende di più perché i loculi sono nel Camaiorese
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MASSAROSA. Se un lutto colpisce il signor Bianchi, che abita al di qua del torrente Freddana, e che decide di tumulare il proprio caro nel cimitero del paese scegliendo un loculo in prima fila, la spesa è di 3 mila euro. Ma se è il signor Rossi, che abita nello stesso paese ma al di là del torrente, ad essere colpito da un lutto, per lo stesso loculo gli verranno chiesti 4mila e 500 euro. Impossibile? Chiedete ai residenti di Valpromaro. La piccola frazione collinare si trova infatti divisa a metà. Non solo fisicamente, nel senso che è attraversata da due torrenti, il Freddana e il Renipoli. Ma anche politicamente: una parte è sotto la giurisdizione di Camaiore, l'altra sotto Massarosa. Non è certo un paese enorme (si parla di una cinquantina di famiglie) ed ovviamente nella frazione c'è un unico cimitero. Che risponde all'amministrazione camaiorese. E qui cominciano i guai. Il regolamento cimiteriale di Camaiore infatti parla chiaro. Per un residente esistono dei prezzi stabiliti. Che vanno, però, aumentati del 50% se ad essere sepolto è un non residente. Capita così che due lutti in due case distanti solo pochi metri tra loro (ma una nel Comune di Massarosa, l'altra a Camaiore) vengono considerati diversamente quando si tratta dei costi. Vale per i loculi come per le celle ossarie, per le tombe singole o quelle familiari. Un "sfortunato" residente massarosese di Valpromaro può scegliere: o pagare i prezzi da residente ma accontentarsi del distante cimitero di Massarosa, o farsi carico di quel 50% in più e seppellire il defunto nello stesso cimitero dove, magari, si trovano già i sui cari. E una tomba già costruita da tre posti che costerebbe 6.900 euro lievita fino a 10.350 euro. Chiediamo conto del problema al vicesindaco di Massarosa Adolfo Del Soldato e all'assessore all'ambiente Damasco Rosi. Ma entrambi si dicono del tutto ignari della problematica. «Non avevo mai sentito di questi problemi - dice Rosi - ma invito i cittadini che hanno segnalato la questione a venire da me per discuterne». Rosi, e lo stesso Del Soldato, prendono comunque l'impegno di cercare di risolvere il caso. «Basterà - dice Del Soldato - stipulare una convenzione col Comune di Camaiore, non dovrebbe esserci alcun problema». Una cosa simile del resto è stata fatta per i rifiuti. Non passano un mezzo Ersu su metà paese e un mezzo Sea sull'altra metà: è Sea che effettua l'intero servizio. Idem per altri servizi comunali. Quello del cimitero è un caso limite, ma sono diversi i problemi lamentati dai residenti di Valpromaro. «Ci sono lavori urgenti sulle strade - raccontano - che non vengono fatti per i continui rimpalli di responsabilità tra i due Comuni». Lamentano inoltre che nella costituzione dei nuovi comitati di frazione non sia stato contemplato Valpromaro. Verò è - come spiega Del Soldato - che la frazione è rappresentata nel comitato di Pieve a Elici. Ma è anche vero che in quel comitato non c'è alcun residente di Valpromaro.
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