Sicurezza
Riparte la guerra agli ambulanti
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Venditori ambulanti sulla spiaggia di Viareggio Miccia accesa dagli hotel: i clienti si lamentano, sono ormai troppi
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VIAREGGIO. Vù cumprà nel mirino degli albergatori. Sono all'ordine del giorno - scrive la presidentessa Beatrice Taccola - infatti le lamentele che gli hotel registrano, da parte dei clienti, contro i venditori ambulanti. Venditori che tentano di rifilare ai bagnanti, chi con fastidiosa insistenza chi con maggior gentilezza, svariati tipi di prodotti: dagli asciugamani agli occhiali da sole, dalle borse finto Prada alla bigiotteria, per non parlare di chi offre massaggi rilassanti o tatuaggi che svaniscono in pochi giorni. L'Associazione Albergatori di Viareggio chiede, per garantire maggior tranquillità a coloro che si recano in spiaggia per cercare un po' di relax, un minimo di regolamentazione che coinvolga ovviamente tutti i comuni della costa versiliese. D'accordo sulla gravità del problema ma non sui possibili metodi di risoluzione, Carlo Monti, presidente dei balneari Ascom di Viareggio. «Sono anni - esordisce - che solleviamo la questione dei venditori ambulanti che importunano continuamente i turisti sotto l'ombrellone, ma nessuno è mai intervenuto». «Questo fenomeno - prosegue - rappresenta senza dubbio un notevole peggioramento della qualità del servizio che offriamo. Noi tentiamo di introdurre delle innovazioni per dare maggiore forza all' offerta turistica, ma i nostri sforzi vengono vanificati da questi signori che, in barba ad ogni regola e senza autorizzazioni, rovinano il riposo dei bagnanti». «E' di primaria importanza insistere sulla qualità del prodotto turistico che offriamo e la presenza dei venditori ambulanti sulla spiaggia, evitando di fare del finto buonismo, è contraria all'interesse della città e danneggia l'immagine di Viareggio, facendoci perdere almeno il 50% dell'attrattiva». Il presidente dei balneari non concorda però con la rappresentante degli albergatori Beatrice Taccola riguardo alla possibilità di introduzione del numero chiuso, un metodo di regolamentazione che, a detta dei balneari, non porterebbe alcun tipo di beneficio. «Siamo contrari - afferma infatti Carlo Monti - all'eventualità di rilasciare un numero limitato di autorizzazioni ai venditori sulla spiaggia, perchè in questo modo sarebbero gravemente danneggiate tutte quelle attività commerciali della città che pagano regolarmente le tasse». Infine i balneari denunciano la pressochè totale assenza di controlli in spiaggia da parte delle forze dell'ordine. «In una giornata estiva di bel tempo - conclude infatti Monti - sulle spiagge che vanno da Viareggio a Torre del Lago si trovano all'incirca 20 mila persone. «E' quantomeno irrituale che nessuna autorità venga a controllare quello che succede in riva al mare, vigilando sulla sicurezza e sulla tranquillità dei bagnati. Purtroppo devo constatare, con grande amarezza, che non viene fatto alcun tentativo di risolvere una questione che puntualmente si ripresenta ogni estate».
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