Il Tirreno

Versilia

PROPONE TACCOLA

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 VIAREGGIO. Il disagio di chi riposa in spiaggia un'ora e che puntualmente deve con la cadenza di ogni due minuti affrontare un assiduo e solerte venditore ambulante della più disparata merce, è quest'anno più che mai sofferto dai nostri turisti, ma anche dai cittadini che vanno in spiaggia. La questione, ricordiamo, fu oggetto anche di campagna elettorale, ma in realtà non ci risulta ad oggi alcuna fattiva operazione di coordinamento, né di regolamentazione di questo fiume continuo di venditori.  Abbiamo letto sulla stampa, nei mesi scorsi, di Comuni rivieraschi toscani che hanno affrontato l'argomento anche con soluzioni esotiche e fantasiose, ma forse utili ad una regolamentazione: ci viene in mente Castiglione della Pescaia che ha indetto una vera e propria gara d'appalto per distribuire un certo numero di "magliette gialle", segnale di lascia passare (o meglio, "lascia vendere") per i pochi eletti vu' cumpra, regolamentari e senza merce contraffatta.  Soluzione vistosa, che permette però ai Vigili Urbani di individuare subito chi è senza permesso, così come certa è la riduzione di flussi di venditori su e giù per le spiagge.  Oltre all'uggia continua non bisogna poi dimenticare che lasciar proliferare questo tipo di commercio senza alcun deterrente, è anche un indiretto incoraggiamento alla contraffazione e al business del "falso" che uccide il made in ita1y e, quindi, le nostre aziende produttrici.  La costa adriatica, che di spiagge popolate da vu' cumprà ne sa qualcosa, cerca da tempo di dissuadere gli acquirenti attraverso una fitta distribuzione di volantini e opuscoli che inneggiano alla legalità del commercio.  Insomma, la questione meriterebbe un occhio più attento anche dalle nostre parti; magari trovare un'area cittadina, dove realizzare una sorta di mercatino etnico concentrato, sempre sotto la legalità, s'intende.  Dal momento che di motivi per lamentarsi di una città assai sporca, con servizi ed infrastrutture non proprio da nuovo millennio ve ne sono anche troppi, cerchiamo di trovare qualche soluzione, almeno per chi la città vuole solo viverla, dormendo sulla sabbia senza pretese. Beatrice Taccola presidente dell'associazione Albergatori di Viareggio

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