Proteste
«Bel trattore», e lo rubano
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Gianluca Bianchi Attirano il rivenditore e portano via il mezzo Presi dalla Stradale, patteggiano un anno
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LIDO. Si erano detti interessati a comprare un trattore tosaerba, un modello Ferrari da 20mila euro, più vari strumenti per la cura del giardino. E avevano attirato il rivenditore a Lido. Poi - secondo la polizia - lo avrebbero distratto, caricando il trattore su un furgone e cercando di scappare. Ma il mezzo è stato intercettato, e i due autori della truffa, due giovani fratelli di Reggio Emilia - Gianluca Bianchi, 20 anni, e Rinaldo Bianchi, 18 - sono stati arrestati. Finiti in tribunale con l'accusa di truffa aggravata, hanno patteggiato un anno di carcere con la condizionale. La vittima della truffa era stata individuata nell'Agrigarden, nota azienda di Lucca che opera nel settore del giardinaggio. La ditta era stata contattata con la specifica richiesta di acquisto di un trattore Ferrari da 20mila euro più attrezzatura varia per il giardinaggio del valore di circa 3mila euro. Secondo la polizia stradale, alla domanda del rivenditore di versare almeno un acconto gli autori del raggiro avrebbero replicato assicurando che avrebbero saldato tutto alla consegna, in programma in piazza Lemmetti a Lido. Al titolare dell'azienda veniva fornito un numero di partita Iva, falso. A quel punto l'uomo contattava le forze dell'ordine. La mattina dell'incontro, il presunto compratore e un collaboratore cominciano a provare il trattore. Uno dei due - con la scusa di dover portare a casa l'altra attrezzatura "acquistata" - chiede di essere accompagnato a casa col veicolo dell'Agrigarden dal rivenditore stesso. «Abito al Marco Polo, facciamo presto», dice. Appena il mezzo aziendale parte, il trattore Ferrari viene caricato con le rampe su un furgone, che scatta in direzione autostrada. Nel frattempo, i due sull'Agrigarden si fermano al Marco Polo, con una nuova scusa del "compratore": «Fermati, devo scendere un secondo», dice, e poi scappa. Ma nello stesso momento entrano in scena gli agenti della Stradale. E l'avventura finisce lì.
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