Gioco
La crisi. Punto debole la ristorazione: «Troppa offerta rispetto alla domanda, e con poca professionalità»
Turismo, i fornitori vedono rosa
Manuel Tomei
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TEMPI DURI. Le verande dei locali in Passeggiata «Segni di ripresa per luglio e agosto». Ma è vita dura per i locali più piccoli
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VIAREGGIO. Anche nella crisi ci sono lampi di luce: affari in ripresa, infatti, per fornitori di bar, ristoranti e stabilimenti balneari della Versilia. Che la stagione estiva stia finalmente per decollare, sebbene in evidentissimo ritardo? Dopo un inizio a dir poco stentato, il sospirato ritorno del sole a fine giugno sembra aver rilanciato, almeno in parte e nei limiti imposti dalle difficoltà economiche del Paese, il settore turistico. O, almeno, così spera. Il giro d'affari dei maggiori grossisti di prodotti alimentari della zona, infatti, è senza dubbio utile per avere il polso dell'andamento del turismo in Versilia. Secondo Guglielmo Portaluppi, direttore della CO.AL.VE. Srl di Lido di Camaiore, il mercato sta reggendo: «Nonostante il calo evidente dei flussi turistici, la situazione è buona. Abbiamo adottato nuove strategie di mercato che ci hanno permesso di rimanere pressochè in linea con gli scorsi anni». Sull'inizio della stagione ha influito naturalmente il maltempo che ha interessato i mesi di maggio e giugno. Come confermato dall'amministratore delegato di Toscopesce, Giuseppe Larini: «Il nostro lavoro è strettamente dipendente dalla situazione meteorologica, abbiamo perso il 70% dei weekend a causa del brutto tempo. Nell'ultimo fine settimana invece abbiamo avuto moltissimo lavoro, puntiamo molto sui prossimi mesi per recuperare ciò che abbiamo perduto finora, nei limiti del possibile». Fiducioso per luglio e agosto anche Claudio Baldaccini, importante grossista di bevande di Camaiore, che sostiene: «Diamo per scontato che nei due mesi centrali gli affari vadano meglio. Con il caldo bar, ristoranti e stabilimenti balneari cominciano a lavorare di più e di conseguenza anche noi». E continua: «La crisi c'è e la sentiamo. Spesso certi clienti non riescono nemmeno a pagarci, d'altronde molti locali faticano ad essere pieni anche il sabato sera. Nel settore della ristorazione c'è troppa offerta rispetto alla domanda e poca qualità e professionalità. Insomma c'è una selezione naturale che paghiamo anche noi». «Solo i locali di alta gamma - conclude Baldaccini - ci offrono maggiori garanzie e di conseguenze meno rischi». Si dichiara soddisfatto infine dell'andamento della stagione Alessandro Galligani, responsabile commerciale di Panapesca, che afferma: «Rispetto agli ultimi anni non notiamo dei cali clamorosi. Maggio e giugno non sono andati benissimo, ma poteva andare decisamente peggio». «Ci possiamo ritenere soddisfatti - conclude Galligani - anche se non siamo certamente ai livelli di qualche anno fa».
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